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Le tensioni sociali che attraversano i Paesi europei negli ultimi giorni finiscono al centro delle dichiarazioni di Donald Trump, che richiama le proteste in Italia e le collega al tema dell'immigrazione. Il presidente degli Stati Uniti commenta il clima di instabilità che interessa gran parte dell'Europa e lancia un avvertimento sulle politiche migratorie del continente, "Anche in Italia proteste per l'immigrazione - afferma Trump, aggiungendo - se l'Europa soccombe ai migranti noi ce ne andremo".
A Milano nuove misure di sicurezza dopo le devastazioni
In Italia, l'intervento di Trump arriva dopo gli episodi di violenza e le devastazioni che hanno colpito Milano lo scorso weekend. Gli assalti hanno interessato anche il quadrilatero della moda, con diversi marchi del lusso, tra cui Chanel, Pomellato ed Hermès, che hanno abbassato le serrande in via Montenapoleone.
Il bilancio riferito è di 14 agenti feriti, 271 persone portate in questura e danni stimati in un milione di euro. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha definito le violenze "inaccettabili", esprimendo solidarietà alle forze dell'ordine e chiedendo al contempo "un'analisi approfondita" degli episodi.
Il governo ha annunciato una risposta sul fronte della sicurezza. Dopo il vertice a Palazzo Chigi, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha fatto sapere che saranno impiegati militari con funzioni di polizia per tre mesi. La Lega ha inoltre annunciato nuove misure, mentre Matteo Salvini ha proposto “500 militari in più per difendere Milano”.
Francia, coprifuoco e nuove proteste
Anche la Francia è alle prese con una fase di forte tensione. Dopo le devastazioni e i saccheggi verificatisi durante le manifestazioni contro il carovita, sono state annunciate restrizioni alla circolazione, con coprifuoco parziali e localizzati in diverse città, tra cui Parigi, Lione, Nizza e Lille. A Marsiglia sono stati vietati gli assembramenti.
Il ministro dell'Interno Nunez ha ammesso che in alcune città la polizia ha “perso il controllo”, arrivando a offrire le dimissioni, respinte dal presidente Emmanuel Macron.
Le contestazioni non si sono fermate: studenti hanno bloccato l'accesso al Louvre, mentre i Gilet gialli hanno annunciato un nuovo appuntamento di protesta per sabato.











