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Giornata di proteste studentesche in diverse città italiane, con manifestazioni, tensioni e scontri con le forze dell’ordine. Un autunno che si annuncia caldo per le scuole, dopo le numerose occupazioni delle ultime settimane, con rivendicazioni che spaziano dal carovita all’emergenza abitativa, fino alle contestazioni contro il decreto sul tetto agli stranieri.
A Torino si sono registrati i momenti più tesi, con il lancio di sassi contro le forze dell’ordine, che hanno risposto utilizzando gli idranti. Alcuni docenti hanno tentato di proteggere il corteo degli studenti. A Roma, invece, un gruppo di incappucciati ha lanciato bombe carta, mentre a Bologna la situazione è rimasta sotto osservazione, con diverse scuole chiuse per impedire possibili occupazioni. Secondo i manifestanti, se non ci saranno cambiamenti, le proteste potrebbero assumere dimensioni simili a quelle francesi.
Proprio in Francia, per la giornata di domani sono previste almeno 250 manifestazioni studentesche. Nel frattempo, sono state ripristinate le granate stordenti, bandite dopo le prime proteste caratterizzate da episodi di violenza.
Salvini: "Quelli non sono studenti. Sono criminali e delinquenti"
Sulle proteste è intervenuto il vicepremier Matteo Salvini, durante una conferenza stampa al Pirellone di Milano, condannando gli episodi di violenza.
"Abbiamo studenti che lanciano pietre contro la polizia, quelli non sono studenti. Sono criminali e delinquenti, che è un'altra cosa": così il vicepremier Matteo Salvini durante una conferenza stampa al Pirellone di Milano.
Il ministro ha quindi fatto il punto sulla situazione nelle diverse città, sottolineando le differenze tra le manifestazioni pacifiche e quelle sfociate in momenti di tensione.
"Sulle proteste studentesche "da ministro dei Trasporti mi stanno aggiornando in tempo reale che in alcune città sono civili, colorate, festose e giustamente oppositive - ha aggiunto -, invece in altre città stanno trascendendo in scontri con la polizia, lancio di bottiglie, petardi, pietre, sassi, e a Bologna c'è anche un tentativo di occupazione dei binari".
Salvini ha poi criticato il tentativo di occupazione dei binari ferroviari a Bologna e le contestazioni rivolte al governo.
"Poi con le bandiere rosse occupano i binari della stazione o ci provano e con le bandiere rosse chiedono le dimissioni del ministro perché i treni non passano da Bologna. Si mettessero d'accordo con se stessi - ha concluso -. Se occupi poi protesta contro te stesso, non protestare contro il ministro. Comunque siamo abituati a tutto, quindi è una bella giornata".










