Il caro carburanti accende la protesta degli autotrasportatori con presidi e disagi alla circolazione in diverse regioni del Sud Italia.

In Calabria le manifestazioni sono iniziate oggi, venerdì 16 ottobre 2026, senza blocchi stradali veri e propri, mentre in Puglia le agitazioni proseguono da alcuni giorni. Altre iniziative sono previste nei prossimi giorni anche in Sicilia.

Secondo quanto riportato da Tg Com24, i mezzi pesanti sono stati posizionati ai margini delle strade, sotto il controllo delle forze dell’ordine, ma il restringimento delle carreggiate potrebbe comunque provocare rallentamenti.

Come riporta il quotidiano online, in diverse zone della Puglia e della Calabria si registrano carenze di carburante, con distributori a secco e lunghe code. Alla base delle proteste ci sono i rincari del gasolio e il mancato arrivo dei fondi stanziati lo scorso maggio per sostenere il comparto. Le associazioni di categoria chiedono al governo un intervento urgente, mentre il quadro è aggravato dalle difficoltà nella distribuzione dei carburanti e dalle agitazioni alla raffineria di Taranto.

"Chiediamo al governo una urgente convocazione ad horas delle associazioni d’autotrasporto, altrimenti dovremo ricorrere alla valutazione di un fermo nazionale e si bloccherà il paese", ha dichiarato Pasquale Russo, presidente di Conftrasporto, come riportato da Tgcom24.

Russo ha inoltre sottolineato che si tratta di "proteste spontanee, non governate e non proclamate dalle associazioni di categoria", evidenziando la crescente difficoltà delle imprese del settore.

Anche Unatras ha denunciato una situazione ormai insostenibile, parlando di "un malessere diffuso e non più sostenibile da parte delle imprese" e sollecitando una risposta immediata da parte dell’esecutivo.