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Misure di sicurezza ultra rafforzate in Francia, dopo le devastazioni e i saccheggi registrati durante le manifestazioni contro il carovita nei giorni scorsi. Per la notte sono previsti infatti coprifuoco parziali e localizzati in diverse città, tra cui Parigi, Lione, Nizza e Lille, mentre a Marsiglia sono vietati gli assembramenti. Le tensioni restano alte: gli studenti hanno bloccato l'accesso al Louvre e i Gilet gialli annunciano un nuovo appuntamento di protesta per sabato. Da Mosca arrivano intanto commenti sulla situazione francese e italiana, descritte dal Cremlino come attraversate da una crisi grave.
Il ministro dell'Interno Nunez ha ammesso che in alcune città la polizia ha "perso il controllo", arrivando a offrire le proprie dimissioni, respinte dal presidente Emmanuel Macron.
Le misure di sicurezza non sembrano tuttavia aver placato le tensioni, con nuove iniziative di protesta che continuano a coinvolgere il Paese.
Louvre bloccato, i Gilet gialli tornano in piazza
Durante la mattinata di ieri, lunedì 19 ottobre 2026, gruppi di studenti hanno bloccato gli accessi al Louvre, uno dei luoghi simbolo della capitale francese, portando la protesta anche nel cuore culturale e turistico di Parigi.
Intanto, i Gilet gialli annunciano un "secondo atto" della mobilitazione per sabato, alimentando i timori di nuove tensioni e disagi. Il movimento, nato proprio contro il caro-vita e il peso dei costi sostenuti dai cittadini, torna così a farsi sentire in un contesto già segnato dalle contestazioni e dagli interventi delle forze dell'ordine.
Mosca commenta la crisi francese e italiana
La situazione francese è finita anche al centro dei commenti provenienti da Mosca. Il Cremlino osserva le difficoltà attraversate da Parigi e Roma, sostenendo che in entrambi i Paesi si stia vivendo una fase di forte instabilità.







