La risposta del governo alle violenze e alle devastazioni che hanno colpito Milano passa attraverso il rafforzamento delle misure di sicurezza e l'impiego dei militari con funzioni di polizia. Dopo gli scontri e gli assalti ai negozi dello scorso weekend nel capoluogo lombardo, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella esprime solidarietà alle forze dell'ordine e definisce "inaccettabili le violenze", chiedendo però, contemporaneamente, "un'analisi approfondita" di quanto accaduto.

Il bilancio è pesante: 14 poliziotti feriti, 271 persone portate in questura e danni stimati in un milione di euro. Una situazione che ha avuto ripercussioni anche sul commercio, con diverse attività del quadrilatero della moda costrette ad abbassare le serrande.

Serrande abbassate nel quadrilatero della moda

Le devastazioni hanno colpito anche alcune delle vie simbolo dello shopping milanese. In via Montenapoleone diversi marchi del lusso, tra cui Chanel, Pomellato e Hermès, hanno chiuso i propri negozi.

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha visitato le attività commerciali prese di mira, mentre cresce la preoccupazione per le conseguenze economiche degli assalti e per la sicurezza di cittadini, commercianti e lavoratori.

Vertice a Palazzo Chigi, il governo annuncia nuove misure

La situazione è stata al centro di un vertice a Palazzo Chigi con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La linea dell'esecutivo è stata ribadita dalla stessa premier: "Lo Stato darà una risposta ferma".

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha annunciato l'impiego, per tre mesi, di militari con funzioni di polizia. La Lega, intanto, ha annunciato una stretta attraverso un decreto, mentre il vicepremier Matteo Salvini ha rilanciato la proposta di "500 militari in più per difendere Milano".

Tra le misure al vaglio figura anche l'estensione a 24 ore del fermo preventivo. Il testo è atteso nella giornata di oggi e dovrebbe delineare gli interventi del governo per rafforzare gli strumenti di prevenzione e contrasto alle violenze.

Trump collega le proteste al tema dell'immigrazione

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha collegato le proteste in Italia alla questione migratoria. "Anche in Italia proteste per l'immigrazione", ha dichiarato, aggiungendo: "se l'Europa soccombe ai migranti noi ce ne andremo".