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Dopo giorni di sciopero a 40 metri di altezza, i quattro operai dell’Eurallumina di Portovesme hanno deciso di interrompere la protesta e scendere dal silo. La scelta è arrivata a seguito della visita della ministra del Lavoro, Marina Elvira Calderone, avvenuta ieri, che ha portato rassicurazioni in vista del tavolo convocato il 10 dicembre a Roma.
La decisione è stata presa durante l’assemblea di lavoratori e sindacati di questa mattina, un momento di confronto per fare il punto sulle azioni di lotta e valutare i passi successivi. L’incontro con la ministra ha rappresentato un segnale positivo, con la possibilità di discutere le questioni aperte direttamente al tavolo istituzionale.
Gli operai hanno così scelto di sospendere lo sciopero estremo, pur mantenendo alta l’attenzione sulle loro richieste e sulle garanzie occupazionali, in attesa che si apra la fase di confronto nazionale. L’assemblea ha evidenziato l’importanza della partecipazione collettiva e della strategia condivisa tra lavoratori e sindacati, sottolineando come la lotta continui ora in forme compatibili con la sicurezza e il dialogo istituzionale.
La visita di Calderone ha avuto un impatto decisivo: «La protesta che state portando avanti non è nel vostro esclusivo interesse, ma nell'interesse dell'azienda, del complesso aziendale, di tutti i lavoratori e le lavoratrici di Eurallumina e dell'intero territorio», ha dichiarato la ministra. «Come ministra del Lavoro e come sarda credo di aver fatto solo il mio dovere venendo qui, per rappresentare non solo la mia personale vicinanza ma quella dell'intero Governo. Il ministero è a disposizione per tutti gli strumenti che servono - ha aggiunto Calderone - anche se prima di strumenti come la cassa integrazione io preferisco parlare di lavoro che ancora c'è».









