“Di fronte alle dichiarazioni del presidente Usa sull’area artica, sarebbe bastato chiarire due punti fondamentali: la Groenlandia non si tocca e l’integrità territoriale della Danimarca va rispettata. Poche frasi chiare che, però, non ho sentito”. Lo afferma a La Repubblica la segretaria del Pd, Elly Schlein, commentando le risposte del premier Giorgia Meloni in conferenza stampa.

Secondo Schlein, altre cancellerie europee hanno saputo essere più nette nei confronti di chi calpesta il diritto internazionale e la sicurezza Ue, di cui anche l’Italia fa parte. “Invece, l’Italia è stata molto attenta a non infastidire Trump”, osserva la leader Pd. “Sappiamo che la relazione transatlantica è fondamentale, ma ci si può stare in modo diverso, non subalterno”.

Schlein sottolinea che un legame stretto con gli Stati Uniti può esistere senza minimizzare gli effetti dei dazi su un Paese votato all’export come il nostro, senza accettare sgravi fiscali per le multinazionali Usa e senza legittimare violazioni del diritto internazionale. “Viceversa, Meloni ha detto che la pace si fa con la forza, ma per noi la pace si fa con dialogo e diplomazia. Altrimenti vale solo la legge del più forte”, aggiunge.

In particolare, sui dazi, Schlein critica la posizione del premier: “Si è presentata come ponte tra Usa e Europa, ma non mi pare che l’Italia sia stata esclusa; anzi, rischiamo di pagarli più di tutti. E su questo, nemmeno una parola da parte del Governo”.