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Raffiche di maestrale che superano i 100 chilometri orari, montagne imbiancate, collegamenti aerei e marittimi dirottati e decine di interventi dei Vigili del fuoco. È una Sardegna sferzata dal maltempo quella che si è risvegliata oggi, con l’Isola interessata da una forte perturbazione che ha riportato neve, pioggia e vento intenso, soprattutto nelle aree interne e sulle coste esposte. Da questa notte, peraltro, è in vigore l'allerta della protezione civile per venti di burrasca e mareggiate sulle coste esposte.
Due voli di Ita Airways in arrivo all'aeroporto di Alghero questa mattina alle 8.10 e alle 10.05 sono atterrati rispettivamente su Cagliari e su Olbia a causa del maestrale che soffia impetuoso. Non si registrano disagi nelle partenze dal Riviera del Corallo e neppure negli altri due scali isolani.
Cancellate tutte le corse del giorno del traghetto Moby che fa la spola tra Santa Teresa Gallura e Bonifacio, in Corsica, mentre la Delcomar, sia ieri che oggi, ha dirottato tutto il traffico marittimo da e per Carloforte sullo scalo di Calasetta. Moby e Tirrenia hanno deciso di attraccare, per il terzo giorno consecutivo, le navi sulla tratta Genova- Porto Torres al porto Olbia, mentre Grimaldi fa sapere che la partenza del traghetto sulla Cagliari-Napoli di domenica 11 verrà effettuata regolarmente.
Nelle zone montuose dell'interno della Sardegna la neve è caduta durante la notte, mentre l'aria gelida ha invaso quasi tutto il territorio regionale dove si registrano temperature più basse. Con l'arrivo della nuova perturbazione si verificano rovesci e localmente, qualche temporale.
"Si confermano precipitazioni più significative, localmente anche abbondanti, sulle aree interne e montuose, in particolare sui settori centro settentrionali dell'isola - spiega sui social Matteo Tidili meteorologo Tgr Rai Sardegna - I fiocchi di neve potranno spingersi, in occasione dei fenomeni più intensi, fino a quote di 700/800 metri sul livello del mare, ma con deposito al suolo a partire dai 1000/1100 metri. Possibili accumuli fino a 40/50 cm sul Gennargentu oltre i 1500 metri s.l.m."











