Prosegue il confronto sul tema delle tasse aeroportuali in Consiglio regionale in Sardegna. Dopo il rinvio della votazione nella serata di ieri, martedì 19 maggio, questa mattina l’Aula ha bocciato la mozione presentata dal capogruppo di Fratelli d’Italia Paolo Truzzu, che chiedeva alla giunta regionale un impegno per l’abolizione della tassa addizionale comunale di 6,50 euro applicata su ogni biglietto aereo per i voli in partenza dagli aeroporti sardi.

Nel frattempo, i lavori del Consiglio proseguono con l’esame della mozione presentata dai Riformatori sull’attuazione del principio di insularità per le merci e sulla necessità di misure strutturali di continuità territoriale per il trasporto merci da e per la Sardegna.

La maggioranza ha però predisposto un nuovo testo sul tema aeroportuale, già inserito all’ordine del giorno della seduta. La mozione, ancora in fase di definizione e firmata da tutti i capigruppo di maggioranza, non prevede esplicitamente l’abolizione della tassa, ma impegna gli assessori regionali dei Trasporti e del Turismo a “rafforzare il percorso condiviso con tutti gli operatori e gli enti locali finalizzato all’individuazione delle strategie per l’incremento dei flussi turistici” e a “verificare quali incentivi i vettori ritengano necessari per incrementare l’offerta dei voli nella stagione Winter”.

Sul fronte economico, il nuovo testo prevede inoltre “di stimare i costi e i benefici in termini economico-finanziari per il territorio della Regione Sardegna e, conseguentemente, il gettito fiscale in favore dell’amministrazione regionale”. Secondo quanto riportato durante il dibattito, la compensazione allo Stato per le minori entrate fiscali derivanti dall’abolizione della tassa ammonterebbe a circa 32 milioni di euro.

Critico il commento di Truzzu al termine della seduta: “La mozione aveva ormai due anni di vita e dopo due anni la maggioranza ci chiede ancora di trattare e parla ancora di accordi con le compagnie - sottolinea il capogruppo Fdi ai cronisti -, bocciando oggi questa mozione dimostra ancora una volta che non hanno una visione strategica sull’isola non sono interessati alla crescita e invece votano solo con motivazioni ideologiche”.