Tre persone sono state denunciate con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere di Torangius, a Oristano, come esito di una maxi operazione antidroga della Polizia di Stato.

L’attività è stata condotta dagli investigatori della Sezione Antidroga della Squadra Mobile, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Sardegna e delle unità cinofile della Polizia di Stato, impiegate con i cani “Piton” e “Quantas” dell’Ufficio Prevenzione Generale.

L’intervento è scattato dopo numerose segnalazioni da parte dei residenti della zona, insospettiti dal continuo via vai di persone e auto attorno a uno stabile del quartiere. Le successive attività di monitoraggio e gli accertamenti investigativi hanno permesso agli agenti di individuare un appartamento che, secondo gli inquirenti, sarebbe stato trasformato in una vera e propria base per la cessione di sostanze stupefacenti.

Secondo quanto emerso, il presunto sistema di spaccio aveva creato forte preoccupazione tra gli abitanti della palazzina e degli edifici vicini. A qualsiasi ora del giorno e della notte, infatti, venivano notati frequenti accessi all’immobile da parte di persone che utilizzavano scale e ascensore, rendendo più difficile individuare dall’esterno l’appartamento interessato.

Durante la perquisizione domiciliare, gli agenti hanno sequestrato circa un chilogrammo di infiorescenze di marijuana, alcuni grammi di cocaina, sei bilancini elettronici di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi e altri elementi ritenuti riconducibili a precedenti attività di spaccio.

Gli investigatori ritengono di aver individuato una vera e propria centrale dello spaccio organizzata all’interno dell’abitazione, strutturata in modo da ostacolare l’identificazione dei responsabili e dei movimenti degli acquirenti.

I residenti dell’appartamento sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria. Nei loro confronti il Questore della provincia di Oristano sta inoltre valutando l’adozione di misure di prevenzione.

La droga e tutto il materiale rinvenuto sono stati posti sotto sequestro. Le indagini della Squadra Mobile proseguono per ricostruire i canali di approvvigionamento dello stupefacente e verificare eventuali ulteriori coinvolgimenti nell’attività illecita.