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L'aula del Senato, Roma, 20 gennaio 2021. ANSA/ETTORE FERRARI
Il Senato ha dato il via libera definitivo al disegno di legge sulla delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile. Il provvedimento è stato approvato con 81 voti favorevoli, 51 contrari e 7 astensioni, al termine dell'iter parlamentare.
La legge non introduce direttamente la costruzione di nuove centrali, ma affida al Governo il compito di definire, entro dodici mesi dall'entrata in vigore, attraverso uno o più decreti legislativi, un quadro normativo organico per la produzione e l'utilizzo dell'energia nucleare in Italia. La delega comprende anche la gestione del combustibile, il riprocessamento, la dismissione degli impianti esistenti, i rifiuti radioattivi e la ricerca sulla fusione.
Tra gli obiettivi indicati nel testo figurano decarbonizzazione, sicurezza e indipendenza energetica, oltre al contenimento dei costi dell'energia per famiglie e imprese. Il provvedimento prevede inoltre un programma nazionale per lo sviluppo del nucleare e della fusione e procedure autorizzative per la sperimentazione, la localizzazione, la costruzione e l'esercizio dei nuovi impianti, comprese le tecnologie modulari e avanzate.
“Oggi è una giornata storica per l’Italia: il Parlamento ha approvato in via definitiva la legge sul nuovo nucleare. Il nucleare sostenibile, insieme alle rinnovabili, renderà l’Italia un Paese sicuro, indipendente e competitivo. L’Italia avrà più energia per famiglie e imprese. È la direzione che stanno prendendo i principali Paesi del mondo", è il commento del ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. "Abbiamo mantenuto la promessa di approvare in questa legislatura il nuovo nucleare e portare in Italia l’energia del futuro. Adesso - aggiunge - siamo già a lavoro per il prossimo obiettivo: redigere i decreti attuativi per applicare concretamente la legge. Lo faremo, di sicuro, entro fine anno”.
Soddisfazione è stata espressa anche da Vannia Gava, viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica: “L’approvazione definitiva del disegno di legge sul nucleare è un risultato storico, al quale abbiamo lavorato con convinzione e responsabilità. Come Lega abbiamo sempre sostenuto il ritorno del nucleare e oggi il Governo compie un passo concreto per rafforzare la sicurezza e l’indipendenza energetica del Paese. Significa più sicurezza energetica, energia competitiva per famiglie e imprese e un contributo concreto alla riduzione delle emissioni. Ora al Mase saremo chiamati a dare rapidamente attivazione alla delega”, dice.
Il confronto parlamentare ha però evidenziato anche le forti differenze di posizione sul ritorno dell'atomo nel mix energetico italiano. Tra le critiche sollevate dalle opposizioni durante l'esame del testo ci sono i costi e i tempi di realizzazione, l'incertezza sulle tecnologie più avanzate, la gestione dei rifiuti radioattivi e il ruolo delle Regioni e degli enti locali nelle procedure di localizzazione degli impianti. Nel corso dei lavori in Commissione sono stati inoltre richiamati i dubbi sull'effettiva maturità commerciale degli Small Modular Reactor e delle tecnologie nucleari di quarta generazione.
Con il voto del Senato si conclude quindi l'iter parlamentare della delega. Il passaggio successivo sarà quello dell'attuazione da parte del Governo, chiamato a tradurre i principi fissati dalla legge nei decreti legislativi previsti dal provvedimento.












