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Liste d’attesa, carenza di medici e completamento del nuovo ospedale di San Gavino: sono questi i nodi centrali emersi nel corso della Conferenza sociosanitaria del Medio Campidano, ospitata questa mattina negli spazi della Sala Teatro del Parco Culturale degli Scolopi di Sanluri, alla presenza della Presidente della Regione e assessora della Sanità ad interim, Alessandra Todde.
All’incontro, convocato dai presidenti dei distretti sociosanitari di Guspini e Sanluri, Federico Sollai e Italo Carrucciu, hanno partecipato il Direttore generale della ASL 6 Antonio Lorenzo Spano, il Presidente della Provincia Giuseppe De Fanti, i sindaci del territorio, rappresentanti sindacali e consiglieri regionali.
Nel corso dei lavori, il direttore generale Spano ha illustrato lo stato del sistema sanitario locale, evidenziando alcuni dati: tra questi la riduzione dei tempi di attesa per le commissioni invalidità, passati da 500 a 13 giorni, e l’avvio di un progetto sperimentale del CUP con recall e liste dinamiche, destinato a essere esteso a tutte le ASL della Sardegna. Tra i punti affrontati anche il rafforzamento dell’assistenza territoriale e il finanziamento ponte da nove milioni di euro per il completamento del nuovo ospedale di San Gavino.
Nel suo intervento, la Presidente Todde ha ribadito il ruolo delle Conferenze sociosanitarie come spazio stabile di confronto tra istituzioni e territori: “Partecipare, sia come Presidente sia come assessora della Sanità, a incontri di questo tipo non è una concessione, ma un dovere. È necessario che l’Assessorato si confronti con i Direttori generali, così come è fondamentale mantenere un dialogo costante con i sindaci, che rappresentano il presidio più vicino ai cittadini e riportano non solo i dati, ma anche il sentire delle comunità”.
“La necessità – ha aggiunto – è costruire un metodo condiviso che consenta di mettere a sistema informazioni, strategie e priorità. Le Conferenze devono diventare luoghi di sintesi reale, capaci di trasformare il confronto in azioni concrete”.
Ampio spazio anche al coinvolgimento delle organizzazioni sindacali: “La loro presenza è fondamentale. Stiamo lavorando a una proposta di legge che ne riconosca formalmente la partecipazione stabile all’interno delle Conferenze sociosanitarie, perché qui non si discutono solo questioni contrattuali, ma bisogni complessivi dei territori”.
Tra i temi principali affrontati, quello della medicina territoriale: “Liste d’attesa, nuovo ospedale, emergenza-urgenza sono temi prioritari, ma la partita più importante si gioca sul territorio. Medici di medicina generale, servizi di prossimità e organizzazione dell’assistenza sono il cuore del sistema”.
Sul fronte del reclutamento, Todde ha ricordato il nuovo bando per i medici di base, con incentivi fino a 3.700 euro mensili per le sedi disagiate: “Ma il tema non è solo economico. Dobbiamo rendere questi territori realmente attrattivi, lavorando con i sindaci su servizi, spazi e condizioni di lavoro”.
Per quanto riguarda l’emergenza-urgenza, la Presidente ha sottolineato la necessità di una redistribuzione più mirata del personale sanitario: “Stop ai concorsi piatti per tutta la Sardegna. Non tutti gli ambiti hanno le stesse esigenze. Oggi rischiamo di assumere professionisti e collocarli dove non servono, mentre le aree più fragili restano scoperte”.
Attenzione anche al tema dell’accessibilità ai servizi: “Il tema dei trasporti è centrale. Dobbiamo sviluppare soluzioni come il taxi sociale e rafforzare gli strumenti di facilitazione digitale, per aiutare i cittadini a orientarsi nel sistema sanitario e raggiungere le strutture”.
Sulle liste d’attesa, è in corso una sperimentazione proprio nel Medio Campidano: “Stiamo sperimentando un nuovo modello organizzativo, con liste dinamiche e un sistema più efficiente. L’obiettivo è arrivare a una gestione regionale uniforme, migliorando l’utilizzo delle risorse e la qualità del servizio”.
Infine, sul nuovo ospedale di San Gavino, la consegna resta prevista entro il 2027: “Siamo fortemente determinati a portare a compimento quest’opera, per questo abbiamo finanziato un prestito ponte di nove milioni di euro resosi necessario in attesa dell’ulteriore tranche di fondi ministeriali”.
In chiusura, la Presidente ha richiamato l’importanza del monitoraggio: “Il confronto deve essere onesto e fondato su numeri verificabili. I dati che condividiamo oggi saranno oggetto di verifica nei prossimi incontri. Solo così possiamo costruire politiche efficaci e realmente orientate ai cittadini”.











