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Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, celebra la decisione della Corte d’Appello di Cagliari che conferma Alessandra Todde nel ruolo di presidente della Regione Sardegna, ribaltando la precedente sentenza di primo grado.
“È stata una notizia un po’ offuscata dall’esito referendario: è venuta fuori una pronuncia della corte di appello di Cagliari che ha riconosciuto alla presidente Todde evidentemente il pieno diritto a continuare operare. Attenzione, venivamo da una precedente sentenza di primo grado che non riconosceva questa soluzione; quindi è stato ribaltato a favore di Alessandra Todde. Ci avete sentito quando c’è stata la precedente sentenza attaccare la magistratura? Eppure era una questione che ritenevamo ingiusta, ma Todde ha aspettato il secondo grado e ha avuto il riconoscimento giudiziario”, ha dichiarato Conte.
La Corte d’Appello ha parzialmente riformato la sentenza di primo grado sulla presunta decadenza della governatrice, confermando però una sanzione pecuniaria di 40mila euro. I giudici hanno dichiarato nulla la parte della sentenza che riqualificava la condotta di Todde come “omessa presentazione” del rendiconto delle spese elettorali. La Corte ha inoltre ricordato che la Corte Costituzionale aveva già annullato l’ordinanza del Collegio di garanzia relativa alla decadenza, chiarendo la posizione istituzionale della presidente.
L’entourage della governatrice e il Movimento 5 Stelle hanno espresso soddisfazione per la pronuncia, considerandola un passaggio chiave per la stabilità dell’azione di governo regionale. La Corte ha sottolineato che la decadenza può scattare solo “nonostante la diffida ad adempiere” entro 15 giorni, atto mai notificato. Tuttavia, la responsabilità amministrativa è stata confermata: le spese gestite dal Comitato elettorale M5S devono essere considerate finanziamenti ricevuti da un soggetto terzo, e non una “dichiarazione a zero” come sostenuto dalla difesa della presidente.











