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Il voto degli italiani sul referendum abrogativo della riforma della giustizia ha visto prevalere il No. Il quesito referendario riguardava modifiche a norme introdotte dal governo sull’organizzazione della magistratura e sul procedimento penale, con l’obiettivo dichiarato di semplificare e rendere più efficiente il sistema giudiziario.
A commentare l’esito è Pietro Pittalis, segretario regionale di Forza Italia Sardegna e deputato azzurro: “Il voto sul No alla riforma espresso dagli italiani è chiaro e inequivocabile e ne prendiamo atto, non senza evidenziare che la campagna referendaria è stata contrassegnata da falsità e menzogne da parte di certa politica e di certa magistratura, che ne ha fatto uno strumento di lotta politica contro il governo Meloni, evitando il confronto sul merito e sul contenuto della riforma”.
“La riforma, nella nostra prospettiva - prosegue - aveva l’obiettivo di confermare e attuare il principio del giusto processo, previsto dall’art. 111 della Costituzione, liberare la magistratura dal condizionamento del sistema perverso delle correnti e, in particolare, contribuire a evitare gli errori giudiziari e le ingiuste detenzioni. In conformità al mandato ricevuto dagli elettori, continueremo a lavorare per le riforme utili e necessarie per il nostro Paese, anche sul versante della giustizia, nell’esclusivo interesse dei cittadini e per una giustizia giusta e affidabile”.
L’esito del referendum conferma quindi la volontà degli elettori di non abrogare le norme in questione, ma il dibattito politico rimane acceso, con il centrodestra che guarda alle prossime riforme giudiziarie come priorità per garantire trasparenza ed efficienza nel sistema penale e civile.









