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"I segnali che arrivano in queste ore sulla programmazione dei voli nello scalo di Alghero sono estremamente preoccupanti e non possono essere sottovalutati". Così il consigliere comunale Michele Pais (Lega) interviene con toni allarmati dopo le prime indicazioni sul network invernale di Ryanair dall’aeroporto di Alghero-Fertilia.
"Con un ritardo evidente rispetto agli altri aeroporti regionali ed europei serviti dal vettore irlandese - sottolinea Pais - iniziano a essere caricati i voli per la stagione invernale 2027, ma il quadro che emerge è tutt’altro che rassicurante: solo collegamenti nazionali, nessuna tratta internazionale e una drastica riduzione delle frequenze settimanali, che passano da 22 a 9. Con questi numeri l'aeroporto non può reggere".
Per l’esponente della Lega si tratta di "un campanello d’allarme fortissimo, che arriva dopo mesi di incertezze e dopo i ripetuti richiami lanciati nelle scorse settimane". Al centro della questione "ancora una volta, il confronto tra la compagnia e la Regione Sardegna sulla cosiddetta addizionale comunale sui diritti d’imbarco".
"Il tira e molla sulla tassa d’imbarco, che la Regione, si ostina a non compensare sullo scalo di Alghero, è certo che presenterà un conto salatissimo. Se questi dati dovessero essere confermati, ci troveremmo di fronte a un ridimensionamento pesantissimo dello scalo, con conseguenze dirette sui livelli occupazionali e sull’intero sistema economico del territorio".
Pais parla apertamente di rischio "catastrofe sociale". "Non si tratta solo di numeri o di rotte - aggiunge -, ma delle persone in carne e ossa, con le rispettive famiglie, che oggi lavorano nello scalo e che numeri simili metterebbero in seria difficoltà".
"Una Regione che non comprende la gravità di questa situazione e non interviene per tempo dimostra di non avere la minima percezione delle conseguenze".
Da qui l’appello finale: "Rivolgo un appello accorato al sindaco metropolitano di Sassari e alla presidente della Regione affinché intervengano immediatamente. Serve un'azione concreta, forte e risolutiva. Non si può continuare a inseguire le emergenze. Se, Dio non voglia, questa situazione dovesse concretizzarsi senza incrementi di voli, la mia preoccupazione è che a danno fatto non servirà più a nulla intervenire".












