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Qualche giorno fa, nella caserma La Marmora, Dante Tangianu, generale in congedo e autore del libro “Launeddas. Il suono di una vita”, ha donato la sua opera alla Brigata “Sassari”, di cui ha fatto parte negli anni Novanta.
Ad accoglierlo con grande partecipazione è stato, insieme ai suoi collaboratori, il colonnello Luigi Viel, Comandante del Distaccamento della Brigata, che ha ricevuto e sfogliato il volume, testimonianza di un percorso umano e professionale intrecciato con la storia e l’identità sarda, con la sorpresa delle pagine dedicate alle launeddas nelle caserme, ma non solo.
Nel libro, Tangianu dedica un capitolo proprio alla Brigata “Sassari”, ripercorrendo un episodio significativo: la cerimonia celebrativa della ricostituzione della Brigata, l’8 aprile 1989, dopo 46 anni. Il racconto si apre con l’incipit del giornalista Mauro Lissia de La Nuova Sardegna: “Fanti armati di baionetta si lanciano all’assalto…”, che descrive un atto tattico simulato sul campo della Torres calcio, davanti a diecimila persone in festa.
In quell’occasione, per la prima volta, le launeddas entrarono a far parte di una cerimonia militare di così alto rango, accompagnando l’azione insieme ai tamburi della banda della Brigata. Tra gli otto suonatori delle antiche quanto mitiche tre canne dell’armonia, non poteva mancare di certo lui, l’allora maggiore Tangianu, figlio d’arte di quinta generazione con radici a Loceri. E l’iniziativa fu voluta proprio dall’Ufficiale di Triei, che riuscì nel proposito di creare un ponte simbolico tra i soldati della Grande Guerra - tra i quali figuravano anche suonatori di launeddas - e i nuovi “Dimonios” .
Un legame che poi nel tempo si è consolidato, tanto che oggi le launeddas fanno parte stabilmente dell’organico della banda della Brigata “Sassari”, contribuendo a mantenere viva una tradizione che unisce musica, cultura e identità.
“Le launeddas. Il suono di una vita” è un libro che mette in evidenza un intreccio profondo, a volte anche intimo, tra storia personale, tradizione e valori famigliari, comunitari e dell’intero popolo sardo. Né manca uno sguardo rivolto anche al futuro, attraverso l’insegnamento dello strumento nella scuola primaria, come avviene ad Alghero, dove lo stesso Tangianu insegna launeddas come materia curriculare, allo scopo di diffondere la conoscenza della cultura identitaria sarda di cui le launeddas sono una delle espressioni più belle e nobili.
La donazione del libro alla Brigata “Sassari” rappresenta così non solo un gesto simbolico, ma anche il riconoscimento di un legame profondo tra un uomo, la sua terra e una delle realtà, non solo militari, più rappresentative della Sardegna e dell’Italia.
Al temine dell’incontro nella caserma La Marmora, il Comandante Luigi Viel ha omaggiato la presenza del generale Dante Tangianu con un graditissimo stemma/crest della Brigata “Sassari”, dono accompagnato da un corale “Forza Paris!”, in segno di stima, di forza morale e di resilienza di tutti gli uomini della nostra leggendaria Brigata.


Sassari, 8 aprile 1989, ricostituzione della Brigata "Sassari". I suonatori dell'Associazione Culturale "Cuncordia a Launeddas" accompagnano un atto tattico di guerra simulato. Di spalle: il generale Giuseppe Musinu e il Comandante della Brigata "Sassari", generale Vittorio Letteri.











