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Un anno di lavoro intenso, di raccolte sul territorio, di coinvolgimento delle scuole e di promozione tra i giovani. La 57ª Assemblea comunale dell’Avis di Alghero, svoltasi il 14 febbraio 2026, è stata l’occasione per fare il punto sull’attività del 2025 e rilanciare l’impegno verso l’autosufficienza. A guidare i lavori il presidente Giorgio Landi, che ha presentato la relazione annuale insieme al consiglio direttivo, salutando e ringraziando il direttore sanitario, dottor Antonio Cocco, per la collaborazione costante.
Al 31 dicembre 2025 la sezione comunale conta 785 soci, di cui 16 collaboratori. Nel corso dell’anno si sono registrati 88 nuovi iscritti e 80 ex donatori rientrati, mentre 219 soci risultano non donare da oltre due anni. Rispetto al 2024 il numero complessivo dei soci è diminuito di 51 unità.
Sul fronte delle donazioni, nel 2025 sono state raccolte 875 unità complessive: 828 di sangue intero e 47 di plasma in aferesi. Un dato che segna una flessione di circa il 7% rispetto al 2024, quando le donazioni erano state 939, ma che resta il risultato di un’attività capillare e continuativa svolta per tutto l’anno.
Proprio alla luce di questi numeri, dalla 57ª assemblea è, dunque, emersa con chiarezza la necessità di rafforzare la collaborazione dei soci e di coinvolgere sempre di più le nuove generazioni, chiamate a maturare una consapevolezza concreta sull’importanza del dono del sangue.
Accanto alle donazioni effettuate presso il Centro Trasfusionale dell’ospedale civile di Alghero, la sezione ha organizzato 20 giornate di raccolta con l’autoemoteca dell’Avis Provinciale di Sassari. Determinante il coinvolgimento delle scuole superiori cittadine: nei mesi di gennaio, febbraio, marzo, maggio, giugno, ottobre, novembre e dicembre studenti maggiorenni e docenti hanno donato il sangue, accompagnati dai volontari dell’Avis Comunale.
Numerose anche le collaborazioni con realtà del territorio: dal Polisoccorso al Club Romanista, dai tre Istituti Comprensivi all’Espai Alguer, dal Masci alla Polizia Municipale, fino alla Nobento e ad altre associazioni cittadine. Un lavoro di rete che ha permesso di mantenere viva l’attenzione sul valore del dono, anche nei mesi estivi, con nove giornate di raccolta tra luglio e agosto.
Grande rilievo ha avuto il progetto degli Assegni di Merito Avis Alghero per l’anno scolastico 2024/2025. Lo scorso 19 dicembre, all’Auditorium dell’Istituto Roth, sono stati consegnati 8 assegni da 600 euro e 8 da 300 euro agli studenti degli istituti superiori cittadini. A livello provinciale, su 21 assegni messi in palio dall’Avis Regionale, 14 sono stati vinti da studenti di Alghero, molti dei quali hanno ottenuto sia il riconoscimento regionale sia quello comunale.
Per il prossimo anno scolastico 2025/2026 la sezione ha deciso di rinnovare l’iniziativa, mettendo nuovamente a disposizione 16 assegni di merito, confermando l’attenzione verso i giovani e la volontà di premiare chi coniuga studio e impegno nella donazione.
Nel corso dell’assemblea è stato inoltre conferito il titolo di Presidente Onorario a Giuliano Casula, storico presidente, quale riconoscimento per l’impegno e la dedizione dimostrati nel tempo a favore della sezione. Un momento particolarmente sentito, che ha rappresentato un segno di continuità e di gratitudine verso chi ha contribuito in modo significativo alla crescita dell’Avis di Alghero.
Nel suo intervento, il presidente Landi ha sottolineato come, nonostante gli sforzi profusi negli anni in attività di promozione e sensibilizzazione, soprattutto tra i ragazzi, si registri un calo delle donazioni che richiede una risposta collettiva. L’obiettivo resta quello dell’autosufficienza: in Sardegna si importano ancora circa 30.000 sacche di sangue l’anno da altre regioni.
Proprio per questo l’assemblea è stata anche un momento di rilancio. L’Avis di Alghero guarda al futuro con la consapevolezza delle difficoltà, ma forte di una struttura attiva, di volontari presenti e di una rete consolidata sul territorio. L’appello rivolto ai soci è quello di rafforzare la collaborazione, dedicando più tempo alla vita associativa e coinvolgendo nuove persone nel gesto semplice e vitale della donazione.













