Oggi, mercoledì 18 febbraio, il Consiglio Comunale di Alghero ha approvato l’adesione del Comune al percorso di candidatura del patrimonio storico minerario della Sardegna nelle liste del Patrimonio Mondiale UNESCO come Paesaggio Culturale.

La candidatura, promossa da una rete di amministrazioni locali con Buggerru come Comune capofila, è sostenuta dalla Regione Sardegna e dalle principali istituzioni culturali e scientifiche impegnate nella valorizzazione del patrimonio minerario. L’obiettivo è estendere il riconoscimento all’intero territorio regionale, restituendo unità a una storia che ha segnato profondamente l’identità dell’Isola.

"Non stiamo candidando soltanto siti industriali - spiegano i promotori in una nota -. Stiamo candidando un Paesaggio Culturale: la cultura del lavoro minerario, delle comunità operaie, delle famiglie che hanno vissuto nei villaggi, delle lotte per i diritti".

"Un contributo fondamentale alla costruzione di questa coscienza collettiva è venuto anche dall’arte e dalla letteratura - spiegano ancora i promotori -. In questo senso, meritano una menzione le straordinarie opere di Cici Peis, attraverso la pittura, e Iride Peis, attraverso la scrittura, che hanno contribuito a mantenere viva la memoria degli uomini, delle donne e dei bambini che lavoravano nelle miniere".

"Cici Peis, ad Alghero, non ha bisogno di presentazioni - si legge ancora -. Arrivato in città oltre cinquant’anni fa, lavoratore al petrolchimico di Porto Torres, da sempre impegnato nell’attività sindacale e nella vita politica cittadina, ha saputo trasformare le proprie origini e la propria esperienza di lavoro e militanza in espressione artistica, restituendo dignità visiva a una storia spesso rimossa. Iride Peis, con la sua produzione letteraria, racconta le vite, le fatiche e le speranze delle comunità minerarie, diventando oggi testimone della memoria mineraria e della sua trasmissione alle nuove generazioni".

La candidatura UNESCO richiama anche eventi simbolici come l’Eccidio di Buggerru, avvenuto il 4 settembre 1904, quando tre minatori furono uccisi durante una protesta. Pochi giorni dopo l’Italia assistette al suo primo sciopero generale nazionale, evento che contribuì alla nascita, nel 1906, della Confederazione Generale del Lavoro, "Quella data è il simbolo di una Sardegna che ha saputo trasformare il dolore in coscienza collettiva", ricordano i promotori.

"La candidatura UNESCO assume quindi anche un significato attuale - sottolinea l’Amministrazione comunale -. Se tra Ottocento e Novecento la Sardegna ha conosciuto la presenza dominante delle grandi società minerarie, oggi siamo chiamati a governare nuove pressioni e nuove sfide sul nostro territorio. E, se necessario, non dobbiamo esimerci dal contrastare scelte che riteniamo sbagliate o imposte senza un reale coinvolgimento delle comunità locali".

L’adesione del Comune di Alghero rappresenta "un atto di responsabilità verso ciò che siamo stati e verso ciò che vogliamo essere. Perché non esiste tutela del paesaggio senza tutela delle comunità che lo abitano".

Ritratto di Cici Peis