Ventitré lavoratori irregolari su venticinque posizioni controllate, quattro dipendenti completamente in nero, due attività imprenditoriali sospese e sanzioni per oltre 23 mila euro. È il bilancio dei controlli effettuati nell’ultimo mese dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Nuoro, con il supporto delle Stazioni territoriali dell’Arma e in collaborazione con l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Le verifiche hanno interessato nove aziende operanti nei territori di San Teodoro, Budoni, Orroli e Bosa, con particolare attenzione ai settori dell’edilizia, dell’industria e dei pubblici esercizi.

L’obiettivo dei controlli era verificare la regolarità dei rapporti di lavoro e il rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, anche per prevenire infortuni.

Tutte le aziende controllate, come riferito dai Carabinieri, hanno presentato irregolarità connesse all’impiego dei lavoratori. Nel corso delle ispezioni sono state esaminate 25 posizioni lavorative: 23 sono risultate irregolari e 4 completamente in nero.

Tra le violazioni più rilevanti emerse figurano proprio il lavoro nero, con lavoratori impiegati senza regolare contratto, e diverse inadempienze legate alla sicurezza sui luoghi di lavoro.

Nel settore edile, la presenza di lavoratori in nero in misura superiore al 10% del personale impiegato ha portato alla sospensione di un’attività imprenditoriale. Un secondo provvedimento di sospensione ha invece riguardato un pubblico esercizio, dove sono state riscontrate gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

In due pubblici esercizi, tra bar e ristoranti, i militari hanno inoltre accertato la presenza di lavoratori impiegati senza contratto e privi delle previste tutele previdenziali e assicurative.

Sul fronte della sicurezza, sono risultate irregolari sei aziende. Tra le violazioni contestate figurano la mancata formazione specifica dei lavoratori, l’utilizzo nei cantieri di passerelle, ponti su cavalletti e attrezzature non conformi alla normativa vigente, oltre alla mancata elaborazione del piano di montaggio, uso e smontaggio dei ponteggi.

Complessivamente sono state elevate ammende e sanzioni amministrative per 23.312,25 euro, mentre il recupero di contributi previdenziali e assicurativi ammonta a 2.000 euro.

I controlli, fanno sapere i Carabinieri, proseguiranno anche nei prossimi mesi nell’ambito delle attività di contrasto al lavoro irregolare, allo sfruttamento lavorativo e al caporalato, oltre che per garantire il rispetto delle norme a tutela della sicurezza dei lavoratori.