A Bitti, quando viene diramata un’allerta rossa, il pensiero corre inevitabilmente a quel 28 novembre 2020. Una data che non è solo memoria, ma dolore inciso nella storia recente del paese. Per questo l’ordinanza firmata ieri, domenica 18 gennaio 2026, dal sindaco Giuseppe Ciccolini non è un atto formale come tanti: è un richiamo alla prudenza, alla responsabilità collettiva, alla tutela della vita.

Con un’ordinanza contingibile e urgente, il primo cittadino ha disposto una serie di prescrizioni e divieti da leggere con attenzione e da rispettare scrupolosamente, a seguito dell’avviso di allerta rossa per rischio idrogeologico diramato dalla Protezione civile regionale, valido fino alle 23:59 di oggi, lunedì 19 gennaio.

Tra le misure più rilevanti figura la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado per le giornate di lunedì 19 e martedì 20 gennaio 2026. L’ordinanza prevede inoltre divieti di sosta e chiusure al traffico in numerose vie del centro abitato, oltre all’interdizione di tratti stradali e attraversamenti particolarmente esposti al rischio di piena, come quelli sul Rio Mannu. Disposta anche la chiusura del sito archeologico di Romanzesu.

Alla popolazione viene raccomandato di evitare gli spostamenti non necessari e di non occupare piani terra e locali interrati, se non in caso di assoluta necessità. È stata inoltre attivata, seppur in forma ridotta, la Centro Operativo Comunale, per il monitoraggio costante dell’evolversi della situazione meteorologica.

Il ricordo del 28 novembre 2020

Impossibile, a Bitti, separare il presente dal passato. Era il 28 novembre 2020 quando una violenta bomba d’acqua si abbatté sul paese, seppellendo in poche ore strade e abitazioni sotto una colata di fango e detriti scesi dalla montagna. Tre le vittime: Giuseppe Mannu, allevatore di 55 anni, trascinato via con il suo fuoristrada mentre accudiva il bestiame; Giuseppe Mannu, 90 anni, morto nella propria abitazione; Lia Orunesu, 89 anni, travolta dall’acqua a pochi passi da casa, nei pressi di piazza Asproni.

Furono 1.336 gli interventi dei Vigili del fuoco, 15 le persone salvate, decine gli sfollati. Un evento che ha segnato profondamente una comunità di poco più di 2.600 abitanti e che ancora oggi rappresenta una ferita aperta.

È anche alla luce di quella tragedia che l’ordinanza del sindaco Ciccolini assume un significato forte, non solo prevenzione, ma rispetto per ciò è accaduto.

Chiusure e divieti: l'ordinanza

1. la chiusura delle scuole cittadine di ogni ordine e grado per le giornate del 19 e 20 Gennaio 2026;

✓ il divieto di sosta sulla via Cavallotti e sulla via Gramsci;

✓ il divieto di sosta sulla via Brigata Sassari, dall’incrocio con la Piazza Asproni fino a Piazza San Giovanni (Uccula);

✓ il divieto di sosta sulla via Brescia, Piazza Giovanni Falcone e via Karol Wojtyla;

✓ il divieto di sosta su via Salvemini e Piazza Doneddu;

✓ a chiusura della strada SP senza numero dall’incrocio con la circonvallazione sud fino alla rotonda in

località “Ghelethoma”;

✓ la chiusura della strada comunale denominata Cuccureddu – Culuchiri;

✓ la chiusura con divieto di transito della bretella di collegamento tra le vie Brigata Sassari e via degli Artigiani”;

✓ la chiusura della bretella di collegamento tra la via Mazzini e la via Aldo Moro”;

✓ la chiusura con divieto di transito del guado sul Rio Mannu in località “Guore”;

✓ la chiusura con divieto di transito dell’attraversamento sul Rio Mannu in località “Pischina e S’Eliche”;

✓ la chiusura con divieto di transito dell’attraversamento sul Rio Mannu in località “Prunedda”;

✓ la chiusura del sito archeologico di Romanzesu.

Le immagini di quel 28 novembre 2020