Due uomini di 38 e 26 anni sono stati arrestati dai Carabinieri della Compagnia di Macomer con le accuse di rapina aggravata e lesioni personali. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Oristano su richiesta della Procura della Repubblica di Oristano.

L’operazione si inserisce in un’indagine che aveva già portato, lo scorso 10 giugno, all’arresto di un 50enne che sarebbe coinvolto nella stessa vicenda.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i tre avrebbero accusato la vittima di essere il mandante del furto di una catenina in oro ai danni del figlio. Dopo averlo cercato nei luoghi abitualmente frequentati, lo avrebbero individuato all’interno di un bar a Bosa.

Ne sarebbe nata una discussione animata, inizialmente contenuta dal gestore del locale, che aveva invitato i presenti a lasciare l’esercizio. Una volta all’esterno, la situazione sarebbe degenerata: la persona offesa sarebbe stata aggredita fisicamente e derubata della catenina in oro che portava al collo.

I tre si sarebbero poi allontanati a bordo di un’autovettura, mentre il titolare del bar contattava le forze dell’ordine. Le indagini condotte dai Carabinieri hanno permesso di rintracciare uno degli aggressori, arrestato in flagranza, e successivamente di ricostruire l’intera dinamica dei fatti.

Determinanti, ai fini dell’inchiesta, le immagini delle telecamere di videosorveglianza e le testimonianze raccolte da alcuni presenti. Il procedimento penale nei confronti degli indagati è attualmente nella fase delle indagini preliminari e la loro responsabilità sarà valutata in sede processuale.