Un efficace dispositivo di soccorso rafforzato su tutta la Sardegna, con basi stagionali, presidi territoriali e il potenziamento dei centri operativi, per garantire la massima efficienza nella lotta agli incendi boschivi nel periodo di maggiore rischio.

È stata sottoscritta oggi, mercoledì 1° luglio, la nuova Convenzione quadro triennale 2026-2028 tra il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e la Regione Autonoma della Sardegna per la Campagna Antincendi Boschiva, accompagnata dal Piano Operativo Annuale 2026 che ne definisce l’organizzazione sul territorio regionale.

L’obiettivo dell’intesa è assicurare, in tutti i quattro Comandi provinciali dell’Isola, un dispositivo di soccorso capillare, tempestivo ed efficace nella prevenzione e nel contrasto degli incendi di vegetazione e boschivi.

La convenzione, valida fino al 2028, conferma e rafforza il modello di collaborazione tra Vigili del Fuoco e Regione, prevedendo dal 1° luglio al 31 agosto 2026 il potenziamento delle sedi permanenti, l’attivazione di basi stagionali dedicate e il rafforzamento dei presidi di coordinamento su tutto il territorio regionale. Tra questi anche la vigilanza dinamica nella pineta di Is Arenas, in provincia di Oristano.

Il dispositivo operativo

Il cuore del sistema è il rafforzamento dei Centri Operativi Provinciali (C.O.P.) e della Sala Operativa Unificata Permanente (S.O.U.P.) della Protezione Civile regionale, dove personale dei Vigili del Fuoco opererà in servizio H12 (10:00–19:00) per tutta la durata della campagna.

A questo si aggiunge il potenziamento delle sedi istituzionali dei quattro Comandi provinciali, con squadre operative e partenze modulate in base alle condizioni meteo e ai bollettini di rischio incendi.

Elemento centrale del dispositivo 2026 è l’attivazione di otto basi stagionali AIB, ciascuna presidiata da squadre composte da cinque unità operative in servizio diurno H12 (9:00–20:00), dislocate nelle aree a maggiore rischio e maggiore affluenza turistica.

Per il Comando di Oristano è inoltre previsto l’impiego di personale con qualifica DOS (Direttore delle Operazioni di Spegnimento), a supporto delle figure DTS (Direttore Tecnico dei Soccorsi) e ROS (Responsabile Operativo dei Soccorsi), in servizio H12 dal 18 luglio al 17 agosto 2026, anche con supporto elicotteristico nei casi più critici.

Completano il dispositivo le risorse della Direzione Regionale per il coordinamento operativo, i turni DOS e il supporto logistico, oltre al rafforzamento dei Centri TLC (Telecomunicazioni) di Cagliari e Sassari per la gestione delle reti radio nei centri operativi e nelle basi stagionali.

Sono inoltre previsti due presidi rurali aggiuntivi dei Vigili del Fuoco a Santa Teresa Gallura, in provincia di Sassari, e a Villagrande Strisaili, in provincia di Nuoro, con l’obiettivo di rafforzare la copertura delle aree interne e costiere maggiormente esposte al rischio incendi.

Estate, turismo e prevenzione

Nei mesi estivi la Sardegna registra un forte incremento della popolazione presente sull’Isola, con un afflusso turistico che interessa in particolare le zone costiere e le aree naturali.

In questo contesto, il potenziamento del dispositivo antincendi assume un ruolo centrale nella tutela della sicurezza pubblica e nella salvaguardia del patrimonio ambientale. La presenza capillare sul territorio consente infatti interventi più rapidi nelle fasi iniziali dei roghi, riducendo il rischio di propagazione e limitando i danni a persone, strutture e ambiente.

La nuova programmazione operativa conferma la collaborazione tra Regione Sardegna e Vigili del Fuoco, con l’obiettivo di affrontare la stagione estiva con un sistema di intervento strutturato e potenziato, adeguato alla complessità del territorio e alle criticità legate al rischio incendi.