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Il pianista algherese Adriano Murgia continua a distinguersi sulla scena internazionale, aggiungendo un nuovo e significativo capitolo al suo percorso artistico e di ricerca. Nei giorni scorsi si è esibito a Pechino con due importanti appuntamenti: una lezione-concerto al Central Conservatory of Music, una delle accademie più prestigiose dell’Asia, e un recital presso l’Istituto Italiano di Cultura.
La tappa cinese rientra nel progetto che Murgia sta sviluppando all’interno del suo Dottorato di ricerca presso il Conservatorio di Rovigo, uno dei pochissimi programmi italiani dedicati in modo specifico alla musica pianistica nazionale. Il pianista è infatti tra i rari studiosi e interpreti che approfondiscono in maniera sistematica la produzione di Mario Castelnuovo-Tedesco, compositore oggi al centro di una crescente stagione di riscoperta.
A Pechino, insieme agli altri dottorandi Andrea Mariani e Benjamin Cruchley Lee e ai docenti Roberto Prosseda e Federico Nicoletta, Murgia ha proposto due lezioni-concerto interamente dedicate alla valorizzazione del patrimonio musicale italiano. Non semplici esibizioni, ma incontri pensati per avvicinare gli studenti cinesi alla ricchezza della tradizione pianistica del nostro Paese attraverso spiegazioni, analisi e interpretazioni dal vivo.
Nel corso delle lezioni-concerto, Murgia ha presentato alcune delle pagine più significative di Castelnuovo-Tedesco – Le Danze del Re David op. 37, Piedigrotta 1924 op. 32, Alghe e I Naviganti – opere che rappresentano una riscoperta nel repertorio pianistico. Un repertorio che negli ultimi anni lo ha portato a esibirsi e a tenere concerti in centri musicali di riferimento come New York, Vienna (presso la Universität für Musik und darstellende Kunst Wien), Bucarest e Sardoal, contribuendo a far conoscere all’estero un patrimonio ancora poco esplorato.
Ora questo percorso approda anche su disco: il 1° dicembre uscirà per l’etichetta Piano Classics il suo primo album, Mario Castelnuovo-Tedesco – Piano Works, che includerà alcune prime registrazioni assolute e una selezione di brani rappresentativi dell’universo poetico del compositore fiorentino.
Dopo il successo ottenuto lo scorso anno alla Bargemusic di New York — dove si era distinto all’interno della serie “Piano Italiano” — Murgia si afferma così anche in Oriente, portando la musica italiana in uno dei poli culturali più dinamici del mondo. Un risultato che conferma la crescita di un giovane pianista capace di unire rigore accademico, curiosità musicale e una sincera dedizione verso la tradizione del proprio Paese. Un orgoglio per Alghero e un esempio di come studio e passione possano trasformarsi in un percorso artistico di respiro internazionale.










