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È stata una giornata di sollievo e mobilitazione per i lavoratori di Eurallumina: i quattro operai che da lunedì 17 novembre erano asserragliati a 40 metri d’altezza sul silo 3 dello stabilimento di Portovesme hanno deciso di interrompere la protesta estrema e scendere. La decisione è arrivata dopo la visita della ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone, impegnata a Cagliari in un convegno di Confindustria, che si è recata sul posto accogliendo l’invito degli operai.
“La protesta che state portando avanti non è nel vostro esclusivo interesse, ma nell’interesse dell’azienda, del complesso aziendale, di tutti i lavoratori e le lavoratrici di Eurallumina e dell’intero territorio”, ha detto la ministra, assicurando l’impegno del governo in vista del tavolo convocato per il 10 dicembre a Roma.
Sulla vicenda è intervenuta anche la senatrice M5S, Sabrina Licheri, capogruppo in commissione Industria e attività produttive a Palazzo Madama: “È stato emozionante assistere alla discesa da silo a 40 metri d’altezza degli operai di Eurallumina dopo 12 giorni di protesta a difesa del loro posto di lavoro. La decisione è stata presa dopo l’incontro avuto con la ministra del Lavoro Marina Calderone, ma non finisce qui. La mobilitazione dei lavoratori andrà avanti almeno fino al 10 dicembre quando si terrà l’incontro al ministero - ha detto la senatrice - La Sardegna paga già un prezzo altissimo in termini di crisi industriale. Eurallumina è un’esperienza di eccellenza che non può sparire con un colpo di spugna. Su questo non si transige e si continuerà a lottare al loro fianco per tutelare lavoro e occupazione.”
Licheri sottolinea così il legame tra la vertenza dei lavoratori e il futuro industriale della Sardegna, mentre l’attenzione rimane concentrata sul tavolo ministeriale di dicembre.







