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La Sardegna resta sotto la morsa del maltempo. Questa mattina il Direttore generale della Protezione civile regionale, Mauro Merella, insieme all’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, ha fatto il punto sulla situazione meteorologica nel corso di un incontro con la stampa, al termine di una riunione di aggiornamento con il Dipartimento nazionale di Protezione civile.
A illustrare nel dettaglio l’evoluzione del fenomeno, che dalla notte scorsa interessa l’Isola, è stato il direttore del Dipartimento Meteoclimatico dell’ARPAS, Alessandro Delitala. Sulla base delle previsioni per le prossime ore, il Centro Funzionale Decentrato ha emanato un nuovo Avviso di criticità, confermando anche per la giornata di domani il codice rosso per rischio idrogeologico nelle stesse aree già colpite ieri e innalzando il rischio idraulico da giallo ad arancione.
Nel primo pomeriggio, poco dopo le 15, il Centro Funzionale Decentrato – settore Idro ha diffuso il terzo Bollettino di monitoraggio, con l’analisi dei dati pluviometrici e idrometrici raccolti dalla rete di Protezione civile e le segnalazioni giunte alla Sala Operativa Regionale Integrata.
Piogge, fiumi e invasi sotto osservazione
Le stazioni di monitoraggio hanno registrato numerosi accumuli significativi, con picchi intorno ai 30 millimetri, in particolare nelle aree di Genna Tuvara e presso la diga di Nuraghe Arrubiu. In crescita i livelli idrometrici di diversi corsi d’acqua, tra cui il Flumendosa (nelle sezioni di Brecca e Ponteterru), il Rio Stanali, il Rio Cixerri e il Gutturu Mannu.
Attenzione alta anche sugli invasi: è stato attivato il preallarme per laminazione alla diga di Nuraghe Arrubiu, l’allerta per rischio idraulico a valle per Maccheronis e Flumineddu, la vigilanza rinforzata per la diga Minghetti e varie preallerta a La Maddalena, Govossai, Caprera, Bau Mela e Sinnai.
Venti forti e possibili nuove criticità
Dal punto di vista meteorologico, un sistema depressionario di origine atlantica, alimentato da correnti umide di Scirocco e Levante, è attualmente posizionato sul Mar di Sardegna. Nelle ultime ore si sono registrate precipitazioni diffuse con rovesci, più insistenti sui settori orientali e centro-meridionali, e raffiche di vento superiori ai 25 metri al secondo lungo le coste e sui rilievi. Il prosieguo dei fenomeni è atteso anche nelle prossime ore, con possibile estensione verso i settori settentrionali.
Sulla base delle piogge già cadute e dei modelli previsionali, nelle prossime ore non si escludono criticità geomorfologiche, idrogeologiche e idrauliche, soprattutto nelle aree orientali e meridionali dell’Isola.
Segnalazioni dal territorio
Numerose le segnalazioni pervenute alla Sala Operativa Regionale Integrata: strade e guadi chiusi, allagamenti, presenza di detriti ed esondazioni. In alcuni casi sono stati disposti allontanamenti preventivi della popolazione e richiesti rinforzi per la Polizia locale, in particolare per la chiusura di tratti stradali a rischio come la SS 195. Fenomeni di dissesto, tra cui frane e tracimazioni, hanno interessato diversi territori, tra cui Muravera, Torpè, Capoterra, Palau, Esterzili, Burcei, Assemini, Lula, Villamassargia, Gairo e Cagliari.
Il quadro complessivo conferma una criticità diffusa, che rende necessario il costante presidio del territorio e il coordinamento tra le strutture operative. La Protezione civile regionale continua a seguire l’evoluzione degli eventi in stretto raccordo con l’Assessorato e con il Dipartimento nazionale, garantendo aggiornamenti costanti attraverso i bollettini pubblicati ogni tre ore sul sito istituzionale.










