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Cinque anni di reclusione per tentato omicidio. È la pena che dovrà scontare il 26enne cagliaritano arrestato nella serata di ieri dai Carabinieri della Stazione di Cagliari Sant’Avendrace, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari.
Il provvedimento chiude definitivamente le vicende giudiziarie legate al grave episodio avvenuto nel luglio 2025 in via Bosco Cappuccio, nel quartiere di Sant’Avendrace. In quell’occasione un uomo era rimasto ferito da un colpo d’arma da fuoco esploso al culmine di un’aggressione, un fatto che aveva destato forte preoccupazione tra i residenti.
Le indagini condotte dai militari dell’Arma - come riferito dagli stessi militari - avevano consentito in breve tempo di ricostruire la dinamica dell’accaduto e di raccogliere elementi ritenuti decisivi nei confronti del giovane, che dopo un iniziale periodo di irreperibilità si era poi presentato alle forze dell’ordine a seguito del decreto di fermo emesso dalla Procura.
Nella serata di ieri i Carabinieri hanno quindi rintracciato il 26enne e lo hanno accompagnato alla Casa Circondariale di Uta, dove dovrà espiare la pena definitiva di cinque anni di reclusione.











