Un’area adibita a campeggio a Torre Salinas, nel territorio comunale di Muravera, è stata sottoposta a sequestro preventivo su disposizione del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cagliari, su richiesta della Procura della Repubblica. Il provvedimento è stato eseguito dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale.

L’indagine

Il sequestro scaturisce da un’indagine condotta dal Corpo forestale della Stazione di Villaputzu e dalla Polizia locale di Muravera, con il supporto dell’Ufficio tecnico comunale. Gli accertamenti hanno riguardato un’area ricadente nella fascia costiera, sottoposta a tutela paesaggistica con decreto ministeriale.

Come riferito dal Corpo forestale, le verifiche, avviate già nel giugno 2025, hanno portato alla luce la realizzazione di numerose strutture destinate all’attività ricettiva. In particolare, sono state riscontrate sessantuno case mobili prefabbricate stabilmente ancorate al suolo e dotate di collegamenti agli impianti idrici, fognari ed elettrici; quattro strutture in legno a servizio del campeggio e due locali in muratura e legno utilizzati come servizi della struttura.

Secondo quanto emerso, "dalle verifiche eseguite - spiega il Corpo forestale - si è accertato che le strutture, stabilmente ancorate al suolo e tali da aver modificato l’assetto urbanistico-edilizio dell’area a vincolo paesaggistico, sono state realizzate e utilizzate a servizio dell'attività ricettiva, in assenza di licenza edilizia e di autorizzazione paesaggistica".

Le ordinanze e le responsabilità

A seguito degli accertamenti, il Comune di Muravera ha emesso un’ordinanza di demolizione ai sensi del Testo unico dell’edilizia. La proprietà del campeggio ha ottemperato solo parzialmente al provvedimento, procedendo alla rimozione di una parte delle strutture abusive.

Per questi fatti risulta indagata la proprietaria della struttura ricettiva, una cittadina tedesca residente a Muravera.

Il sequestro preventivo

Le circostanze rilevate sono state quindi trasmesse alla Procura della Repubblica di Cagliari, che ha contestato, tra gli altri reati, anche l’ipotesi di lottizzazione abusiva. Ritenendo sussistente il concreto pericolo che la libera disponibilità dell’area potesse aggravare le conseguenze del reato, il pubblico ministero ha richiesto il sequestro preventivo dell’intero complesso.

Il GIP ha accolto la richiesta, disponendo il sequestro dell’intera area del campeggio. Il provvedimento è stato eseguito nella giornata di ieri, 9 febbraio, ed è stato notificato all’indagata e al suo difensore.

I reati contestati

Al momento vengono contestati reati di natura edilizia e paesaggistica, che prevedono pene fino a quattro anni di reclusione. In relazione all’ipotesi di lottizzazione abusiva, in caso di condanna è inoltre prevista la confisca delle strutture e delle aree interessate.

L’operazione si inserisce nell’attività di controllo svolta dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale, in collaborazione con gli enti locali, la Polizia locale e gli uffici tecnici comunali, finalizzata alla tutela del patrimonio paesaggistico e ambientale della Sardegna e alla verifica della legittimità delle trasformazioni urbanistico-edilizie sul territorio.