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Secondo le previsioni di Demoskopika per il 2026, il settore turistico italiano si prospetta in crescita, con 141,2 milioni di arrivi e 478,6 milioni di presenze attese, segnando un aumento del 2,1% e dello 0,4% rispetto all'anno precedente.
Si osserva una ripresa della domanda interna, con quasi 64,8 milioni di italiani che generano oltre 213 milioni di pernottamenti, mentre si prevede che oltre 76 milioni di turisti stranieri visiteranno le località italiane, confermando l'importanza del mercato estero che rappresenta oltre il 55% delle presenze complessive.
Questi flussi turistici potrebbero generare nel 2026 una spesa totale nel settore pari a 132,7 miliardi di euro, con una crescita stimata del 4,0% rispetto all'anno precedente. Tale dinamica potrebbe essere influenzata dall'andamento dell'inflazione. Secondo le stime preliminari dell'Istat, nell'aprile 2026 l'indice generale Nic dovrebbe registrare un aumento del 2,8% su base annua, trainato soprattutto dall'incremento dei prezzi dei beni energetici non regolamentati, che sono passati da una diminuzione del 2,0% a un aumento del 9,9%. In particolare, si evidenziano aumenti significativi nel gasolio per riscaldamento (+38,2%) e nel gasolio per trasporti (+27,8%).
Si prevede che l'inflazione acquisita per il 2026 si attesti al 2,4%, mentre quella relativa ai prodotti energetici non regolamentati raggiungerebbe il 7,9%, con possibili impatti sui costi della mobilità turistica e sull'intera catena di consumi legata alle vacanze.











