Un innovativo modello di telemedicina, caratterizzato da avanzate tecnologie e dalla sua facilità di adattamento in diversi contesti territoriali, si è distinto come best practice a livello nazionale grazie al progetto di telemonitoraggio della BPCO della Asl Ogliastra, presentato durante il Terzo Workshop dell'Osservatorio Sanità Digitale del Politecnico di Milano, focalizzato sulla raccolta e gestione dei dati in campo sanitario e sull'importanza dell'Intelligenza Artificiale.

Il Prof. Raffaele Antonelli Incalzi e Giuseppe Capasso, provenienti dal Policlinico universitario del campus Bio-Medico di Roma, hanno illustrato in che modo la collaborazione con la Asl Ogliastra ha permesso lo sviluppo di questo progetto sin dal 2013. Grazie a questa soluzione, i pazienti possono essere monitorati direttamente da casa, con la possibilità di contattare immediatamente un medico in caso di situazioni critiche. Questo sistema si basa su un'app dotata di intelligenza artificiale installata sul telefono cellulare del paziente e su un pulsossimetro bluetooth utilizzato per registrare le funzioni cardiorespiratorie dei pazienti assistiti.

"Il valore di questo modello - spiega Andrea Fabbo, direttore generale della Asl Ogliastra - non risiede esclusivamente nella tecnologia, ma nella sua integrazione in un modello clinico-organizzativo consolidato, trasferibile e immediatamente adottabile in contesti sanitari differenti. Non è un caso - continua il Dg - che il nostro modello sia stato successivamente esteso alla Asl Sulcis-Iglesiente e replicato anche in contesti extra-regionali, come la Usl Toscana Nord-Ovest".

Dopo un periodo di prova iniziato nel 2013 e protrattosi per oltre dieci anni, che ha visto la presa in carico dei pazienti neofiti nel biennio 2018-2019, il servizio è stato ufficialmente avviato a pieno regime nel novembre 2024 con il telemonitoraggio di 40 pazienti affetti da BPCO. In prima linea sul campo operativo vi è un team medico composto da Angela Maria Bussu, Cristina Pavano e Manuela Pisanu, supportato dal personale infermieristico della Cot della ASL Ogliastra, che include Maria Calisi, Arianna Cocco, Emanuela Murgia, Marianna Murgia e Simonetta Tascedda. Il servizio è organizzato sotto la supervisione del Distretto Ogliastra, diretto dal dottor Sandro Rubiu e coordinato dalla dottoressa Marcella Caboi.

"I nostri pazienti apprezzano molto l’assistenza che riusciamo offrire tramite questo sistema - sottolinea la dottoressa Angela Maria Bussu, pneumologa della Asl Ogliastra - negli ultimi tempi siamo riusciti anche a gestire le comorbidità: se durante il telemonitoraggio rileviamo la presenza di altre patologie, il nostro team interviene subito interpellando e coinvolgendo gli specialisti competenti. Questo consente una presa in carico più ampia e olistica dei nostri assistiti".

In aggiunta alla partecipazione all'evento presso il Politecnico di Milano, l'approccio innovativo adottato dalla Asl Ogliastra è stato recentemente evidenziato come un importante caso di studio all'interno del progetto di ricerca nazionale "TEMPO - Telemedicina, Medici e Pazienti Post-Covid", promosso dall'Istituto Carlo Cattaneo e finanziato dal Ministero dell'Università e della Ricerca.