"La nuova classificazione dei comuni montani voluta dal ministro Calderoli penalizza moltissimi comuni italiani e in particolare colpisce molto duramente la Sardegna: con i nuovi criteri, infatti, la nostra Isola perde ben 75 comuni montani, passando da 207 a 132. Gli effetti sono devastanti: perdita di risorse, di incentivi per le imprese e di agevolazioni per scuola, sanità, connettività, trasporti". Così il senatore del Partito democratico Marco Meloni.

"Oggi - afferma -, con la Segretaria Elly Schlein, insieme a numerosi parlamentari del PD, siamo stati al fianco dei sindaci, degli amministratori e delle amministratrici locali, per ribadire che la montagna non può essere solo una questione tecnica, di altitudine e pendenze. I criteri scelti dal Governo ignorano tutto ciò che davvero definisce la condizione montana, come l'isolamento, la distanza dai servizi essenziali, le difficoltà nei trasporti, la fragilità delle infrastrutture, lo spopolamento e l'invecchiamento della popolazione. La mia Isola ha già pagato per anni il prezzo dell'abbandono e da quattro anni dal Governo di Giorgia Meloni si vede continuamente privata del riconoscimento della propria condizione di svantaggio".

"La Regione Autonoma della Sardegna sta contrastando con tutti i mezzi possibili questo sciagurato provvedimento, anche negando l'intesa in Conferenza Unificata alla proposta di DPCM. È necessario continuare a richiedere con forza di rivedere questo provvedimento. Il mio auspicio - conclude Meloni - è che comunque la Regione, nel caso in cui il governo vada avanti, intervenga anche con misure compensative a favore dei comuni sardi colpiti".