Ci sono notizie che è difficilissimo raccontare, come quelle sulla violenza sugli animali, creature meravigliose e indifese, ma che purtroppo sono sempre tante, troppe, e colpiscono il cuore come pugnalate.

In Calabria, una cagnolina di razza Schnauzer nano è morta dopo essere stata colpita violentemente mentre si trovava su una spiaggia all’interno di un complesso condominiale a Pizzo. Come riporta Il Corriere della Calabria, il terribile episodio, che racconta l'ennesima violenza sugli animali, è stato denunciato alle autorità dal proprietario dell’animale, un turista tedesco, ed è stato successivamente rilanciato e condannato dalle associazioni animaliste.

Secondo quanto riferito nella denuncia, il proprietario si trovava in spiaggia con la propria famiglia e la cagnolina quando l’animale si sarebbe avvicinato a un altro cane di piccola taglia, che si trovava nei pressi di un bambino. In quel momento, sempre secondo la ricostruzione contenuta nella denuncia, un uomo, arrivato successivamente sulla spiaggia e presumibilmente avvisato dalla moglie, avrebbe impugnato un’asta metallica appartenente a un ombrellone e colpito violentemente la cagnolina alla testa.

Il proprietario ha riferito alle autorità di non aver visto la propria cagnolina mordere né l’uomo né il bambino e di aver assistito direttamente all’aggressione. Dopo l’accaduto sarebbe inoltre nata una colluttazione, nella quale il turista avrebbe riportato alcune lesioni, successivamente accertate al Pronto soccorso del Presidio ospedaliero di Lamezia Terme.

La cagnolina è stata soccorsa e trasportata d’urgenza in una clinica veterinaria di Jonadi. Le ferite riportate erano purtroppo gravissime e, nonostante le cure, i veterinari non hanno potuto salvarla, rendendo necessaria l’eutanasia.

A diffondere la tragica vicenda, sempre come informa Il Corriere della Calabria, sono state OIPA Vibo Valentia, Argo, LAV Vibo Valentia e Amore Randagio, che hanno espresso una dura condanna per quanto accaduto e chiesto che siano accertate tutte le responsabilità.

"Al di là di ogni ricostruzione che dovrà essere verificata dalle Autorità - dichiarano le associazioni - non può essere considerato normale né accettabile che, in una situazione di potenziale paura o concitazione, si arrivi a colpire un animale con un oggetto contundente, provocandogli lesioni di tale gravità da renderne necessaria l’eutanasia. La vita e il benessere degli animali devono essere tutelati e qualsiasi episodio di violenza deve essere accertato e perseguito secondo quanto previsto dalla legge".

Le associazioni invitano dunque a fare piena luce sull’episodio, sottolineando la necessità che ogni responsabilità venga valutata nelle sedi competenti.