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Si accende il confronto politico sul futuro del trasporto aereo in Sardegna dopo le recenti tensioni tra la Regione e Ryanair. A intervenire è il segretario regionale di Forza Italia, Pietro Pittalis, che critica duramente la posizione assunta dalla presidente della Regione Alessandra Todde.
"Le dichiarazioni della Presidente Todde contro Ryanair sono gravi, inopportune e profondamente dannose per la Sardegna. Di fronte al principale vettore aereo europeo che prospetta investimenti, nuove rotte, crescita del traffico e centinaia di posti di lavoro, una Regione seria dialoga, tratta e difende gli interessi dei propri cittadini. Non risponde con atteggiamenti muscolari, non alimenta polemiche ideologiche e soprattutto non utilizza toni che rischiano di allontanare dall'Isola uno dei più importanti protagonisti del trasporto aereo europeo".
Prosegue: "La Sardegna soffre da sempre il peso dell'insularità e della carenza di collegamenti. Per questo ogni opportunità di crescita deve essere valutata con pragmatismo e senso di responsabilità. L'eliminazione dell'addizionale comunale sui diritti d'imbarco è una misura che numerose regioni italiane hanno già adottato o sostenuto economicamente per rafforzare la competitività dei propri aeroporti. È accaduto in Abruzzo, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e, più recentemente, in Emilia-Romagna. Territori che hanno compreso come la riduzione del costo dei collegamenti aerei rappresenti un investimento sul turismo, sull'occupazione e sulla crescita economica. Mentre queste regioni competono per attrarre compagnie, passeggeri e investimenti, la Sardegna continua a rimanere ferma al palo".
Il segretario azzurro richiama quindi i numeri presentati dalla compagnia irlandese: "Ryanair ha messo sul tavolo numeri che meritano attenzione e rispetto: oltre due milioni di passeggeri aggiuntivi, quattro aeromobili basati nell'Isola, investimenti per circa 400 milioni di dollari, una nuova base nel Nord Sardegna e oltre 900 nuovi posti di lavoro. Numeri che significano sviluppo, turismo, reddito e opportunità per le famiglie sarde. Qualsiasi amministratore attento dovrebbe valutare queste prospettive con pragmatismo e senso di responsabilità, non con pregiudizi ideologici o con dichiarazioni che sanno più di propaganda che di governo".
Da qui la critica diretta alla linea adottata dalla Giunta regionale: "La Presidente Todde, invece, preferisce imboccare la strada dello scontro. Una scelta incomprensibile che rischia di compromettere una prospettiva di crescita straordinaria proprio mentre altre regioni competono per attrarre compagnie aeree, investimenti e flussi turistici. La Sardegna non può permettersi il lusso di perdere occasioni per inseguire battaglie ideologiche".
"Ma la contraddizione della Giunta Todde - sostiene Pittalis - è ancora più clamorosa se si guarda alle scelte che sta compiendo sul sistema aeroportuale sardo. Da una parte si reagisce con toni ostili e intimidatori nei confronti di chi propone investimenti, nuovi voli, milioni di passeggeri aggiuntivi e centinaia di posti di lavoro; dall'altra si è pronti a impegnare circa 30 milioni di euro di denaro pubblico per acquistare quote societarie che non garantiscono alcun effettivo potere di indirizzo e di governo degli aeroporti sardi. Un'operazione che rischia di trasformarsi nell'ennesimo spreco di risorse pubbliche, perché riguarda partecipazioni prive di una reale capacità di incidere sulle scelte strategiche e caratterizzate da evidenti limiti alla loro commerciabilità e valorizzazione sul mercato».
"In sostanza - afferma -, mentre Ryanair mette sul tavolo investimenti privati, crescita del traffico aereo, nuove rotte e occupazione, la Regione rischia di spendere decine di milioni di euro dei contribuenti per acquisire quote che potrebbero rivelarsi poco più che simboliche. È una scelta che appare dettata più da logiche propagandistiche che da una reale strategia di sviluppo del sistema aeroportuale e della mobilità della Sardegna».
Conclude: "La verità è che oggi la Sardegna si trova davanti a un bivio: scegliere la strada della competitività, dell'apertura ai mercati e dell'attrazione degli investimenti oppure quella delle contrapposizioni ideologiche e delle operazioni finanziarie prive di reali ricadute per i cittadini. Forza Italia non ha dubbi: servono più collegamenti, più turismo, più investimenti e più lavoro. Serve una politica che costruisca opportunità, non che le allontani. La Presidente Todde abbandoni la propaganda, abbassi i toni e apra immediatamente un confronto serio con i vettori aerei, a partire da Ryanair. Ogni giorno perso in questa sterile contrapposizione rappresenta un danno per l'economia sarda, per le imprese, per i lavoratori e per il futuro delle nuove generazioni".









