Tutte le sezioni scrutinate nel Sulcis hanno portato a un risultato definitivo nei Comuni al voto di Giba, Musei, Piscinas, Santadi, Tratalias e Villamassargia. Ecco gli esiti Comune per Comune:

Giba

Nessuna sorpresa a Giba, dove le urne decretano la netta riconferma del sindaco uscente Andrea Pisanu. Alla guida della lista civica "Amministrare il Presente per Costruire il Futuro", Pisanu si impone in modo schiacciante raccogliendo 929 preferenze, pari al 73,32% dei consensi.

Nulla da fare per lo schieramento avversario "Giba e Villarios 2.0": la candidata Stefania Portas si ferma a quota 338 voti (26,68%).

La macchina elettorale del comune ha registrato complessivamente 1.279 votanti su 1.977 aventi diritto, facendo segnare una solida affluenza finale del 64,69%. Nel computo totale delle schede si contano 11 nulle e una sola scheda bianca. Nel complesso, Pisanu stacca la sfidante con uno scarto netto di 591 voti, blindando il mandato per i prossimi cinque anni.

Musei

A Musei la sfida era tutta contro l'astensionismo, data la presenza di un'unica lista in corsa. Il verdetto delle urne è andato ben oltre le aspettative: il sindaco uscente Sasha Sais, alla guida della lista civica "Musei Protagonista", è stato riconfermato raccogliendo 1.061 voti (il 100% delle preferenze valide).

Il dato più clamoroso arriva però dall'affluenza. Il quorum richiesto dalla legge è stato ampiamente polverizzato: si sono recati ai seggi ben 1.083 votanti su 1.299 aventi diritto, facendo registrare una delle percentuali di partecipazione più alte di tutto il Sulcis-Iglesiente, pari all'83,37%. Sais e i suoi 12 consiglieri eletti mettono così in cassaforte la guida del paese per i prossimi cinque anni, forti di una legittimazione popolare schiacciante.

Piscinas

È stato un testa a testa all'ultimo voto quello che ha caratterizzato l'elezione comunale a Piscinas. Al termine dello scrutinio dell'unica sezione del paese, a trionfare è lo schieramento della lista civica "Per Piscinas" capitanata da Giacomo Bachis, che conquista la guida del municipio con 278 preferenze, pari al 51,87% dei consensi.

La vittoria arriva al fotofinish: lo sfidante Gian Luca Trastus si ferma infatti a quota 258 voti (48,13%), cedendo il passo per appena venti schede di scarto.

Il piccolo centro del Sulcis ha risposto con una partecipazione solida: si sono recati alle urne 537 votanti su 768 elettori registrati, fissando l'affluenza finale a un ottimo 69,92%.

Santadi

La continuità amministrativa trionfa anche a Santadi, dove i cittadini hanno scelto di affidare il secondo mandato consecutivo al sindaco uscente Massimo Impera. Il candidato della lista civica "Viviamo Santadi" si impone ottenendo 1.187 voti (pari al 59,32% dei consensi complessivi), staccando in modo netto la sfidante Simona Garau, alla guida di "Progetto Santadi", che si ferma a 814 voti (40,68%). In totale, i voti validi validati dai seggi per la corsa alla carica di primo cittadino sono stati 2.001.

Impera ha conquistato la maggioranza in tutte e cinque le sezioni del Comune. Sul fronte della partecipazione, Santadi risponde positivamente: l'affluenza definitiva si attesta al 65,00%, un dato solido che vede 2.034 votanti recarsi alle urne su un corpo elettorale complessivo di 3.129 aventi diritto.

Tratalias

A Tratalias l'unico avversario in corsa era il quorum, ma la comunità ha risposto in modo compatto scongiurando l'ombra del commissariamento. Emanuele Pes, candidato unico alla guida della lista civica "Tratalias Unita", viene eletto sindaco raccogliendo 595 voti, la totalità delle preferenze valide.

La risposta dei cittadini è stata massiccia: su 879 elettori aventi diritto, si sono recati ai seggi ben 615 votanti, facendo schizzare l'affluenza finale al 69,97%, un valore ben al di sopra della soglia richiesta dalla legge. Nelle urne si sono contate appena 5 schede nulle e 15 schede bianche, a suggello di un voto limpido che affida a Emanuele Pes una fortissima legittimazione popolare per i prossimi cinque anni di governo del paese.

Villamassargia

Anche a Villamassargia i giochi sono fatti e lo scrutinio finale delinea il nuovo assetto amministrativo del comune sulcitano. La sfida diretta ha visto confrontarsi sul filo dei voti la sindaca uscente Debora Porrà e lo sfidante Francesco Mameli. Al termine del conteggio delle schede nelle quattro sezioni del paese, ad avere la meglio è stata Porrà, che si conferma alla guida del municipio per i prossimi cinque anni, assicurando alla sua lista civica "Il paese che vorrei" la maggioranza in consiglio con 8 seggi.

La prima cittadina ha ottenuto 1.206 voti, pari al 53,22% delle preferenze, superando Francesco Mameli, alla guida di "Villamassargia Futura", che si è fermato a quota 1.060 voti (46,78%), conquistando comunque 3 seggi tra le fila della minoranza. In totale, i voti validi espressi dai cittadini per la corsa alla carica di primo cittadino sono stati 2.266.

Villamassargia si conferma una comunità ad altissima sensibilità civica, superando nettamente la media regionale con un'affluenza definitiva del 73,70%. Sono stati infatti ben 2.309 i votanti che si sono recati alle urne su un corpo elettorale complessivo di 3.133 aventi diritto.