L'Assessorato regionale della Difesa dell'Ambiente, ANCI Sardegna e l'Unione delle Province Sarde hanno inviato una nota congiunta ai Prefetti di Cagliari, Nuoro, Oristano e Sassari per evidenziare le criticità legate alla gestione dei rifiuti di imballaggio in plastica nell'Isola.

La comunicazione, firmata dall'Assessora regionale Rosanna Laconi, dalla Presidente di ANCI Sardegna Daniela Falconi e dal Presidente dell'Unione delle Province Sarde Mauro Usai, descrive un deterioramento progressivo della situazione causato "dalla mancanza di regolarità e dall'inadeguatezza dei ritiri garantiti da COREPLA". Tale situazione ha portato al sovraffollamento delle strutture di selezione e stoccaggio, prima nel nord e poi nel sud della Sardegna, mettendo a rischio l'efficienza dei servizi di raccolta comunali.

L'Assessorato ha avviato un dialogo con il Ministero dell'Ambiente, CONAI e COREPLA, insieme ad ANCI e UPI Sardegna, per coordinare le azioni tra enti locali, gestori, piattaforme di selezione e consorzi industriali. Questo sforzo ha permesso di individuare nuove aree temporanee per lo stoccaggio e di facilitare il trasferimento di ulteriori quantità di materiale verso impianti sul continente gestiti da COREPLA.

Tuttavia, queste soluzioni non affronterebbero le cause profonde della crisi. L'esaurimento delle capacità disponibili potrebbe portare infatti a ulteriori interruzioni dei conferimenti, con possibili ripercussioni sull'erogazione dei servizi di raccolta e sul territorio stesso, sia in termini ambientali che organizzativi.

Nella nota congiunta si sottolinea l'importanza che COREPLA rispetti gli obblighi stabiliti dall'Accordo quadro nazionale ANCI-CONAI 2026-2029 per il ritiro e il riciclo dei materiali conferiti. Ai Prefetti è stato presentato un quadro aggiornato della situazione per valutare, nell'ambito delle rispettive competenze, "la gravità delle criticità esistenti e i potenziali rischi futuri". In particolare, si evidenzia la condizione di insularità della Sardegna, che limita le opzioni logistiche immediate e aumenta la vulnerabilità del territorio in caso di rallentamenti o interruzioni dei flussi.

L'incontro con Province e Città metropolitane

Questa mattina, l'Assessora Laconi si è riunita con i Presidenti delle Province, i Sindaci delle Città metropolitane della Sardegna e la Presidente di ANCI Sardegna. Durante il meeting, è emersa una forte preoccupazione per il possibile peggioramento dell'emergenza nelle prossime settimane e la necessità di intraprendere tutte le azioni necessarie, nel rispetto delle rispettive competenze. Tra le misure discusse, vi è l'urgente identificazione di ulteriori spazi idonei per il temporaneo stoccaggio di eventuali nuove eccedenze di rifiuti di imballaggio in plastica.

"Le soluzioni attivate con urgenza consentiranno di alleggerire la pressione immediata, ma restano temporanee e di capacità limitata. La crisi può essere superata soltanto attraverso il ripristino di ritiri regolari, adeguati e continuativi da parte di COREPLA e un coordinamento nazionale che tenga concretamente conto degli svantaggi logistici derivanti dall'insularità. L'Assessorato continuerà ad assumere tutte le iniziative di propria competenza, ma le misure contingenti non possono sostituire le responsabilità proprie della filiera", ha detto l'Assessora Rosanna Laconi.

"I Comuni stanno garantendo con grande senso di responsabilità un servizio essenziale per le comunità e non possono essere lasciati soli a fronteggiare le conseguenze di disfunzioni che non dipendono dalle loro scelte. Occorre assicurare continuità ai conferimenti e ai ritiri, tutelando i cittadini e gli enti locali da ulteriori disagi. La collaborazione istituzionale è piena, ma deve essere accompagnata da risposte certe e tempestive da parte di tutti i soggetti responsabili", sono le parole del Presidente di ANCI, Sardegna Daniela Falconi.

"Le Province e le Città metropolitane hanno confermato la piena disponibilità a concorrere al coordinamento territoriale e alla ricognizione di ulteriori aree che dovessero rendersi necessarie. È un impegno assunto nell'interesse delle comunità e per prevenire conseguenze più gravi. Lo stoccaggio temporaneo, tuttavia, non può trasformarsi in una soluzione strutturale: occorre rimuovere le cause della crisi e ripristinare flussi di ritiro certi, adeguati e continuativi", ha detto il Presidente di UPI Sardegna, Mauro Usai.

L'Assessorato regionale della Difesa dell'ambiente, ANCI Sardegna e UPI Sardegna proseguiranno congiuntamente le attività di monitoraggio e raccordo con le istituzioni territoriali, mantenendo costantemente aggiornate le Prefetture sull'evoluzione della situazione.