Il leader del Movimento 5 Stelle ed ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte torna a criticare la Commissione parlamentare d'inchiesta sulla gestione dell'emergenza Covid, sostenendo di aver più volte chiesto di essere ascoltato senza ottenere risposta.

Intervenendo in diretta a Sky Tg24 Live In, Conte ha ribadito di aver manifestato da tempo la propria disponibilità a comparire davanti alla commissione: "Sono due anni che ho dato la mia disponibilità con richiesta formale per l'audizione in commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell'emergenza sanitaria Covid, ho scritto un'altra lettera formale, ho interloquito con i presidenti di Camera e Senato per concordare la data della mia audizione. È evidente che loro non hanno nessun interesse ad audirmi".

L'ex premier ha poi accusato la maggioranza di utilizzare la commissione con finalità politiche. "È evidente che hanno costruito un plotone di esecuzione, tra l'altro strumentalizzando anche per finalità politiche una commissione parlamentare d'inchiesta che poteva essere molto utile per capire perché ci siamo trovati impreparati rispetto a una pandemia così travolgente, così tragica - ha aggiunto -. La verità è che pensano di colpire me, ma io sono stato in tutti i tribunali che mi hanno chiamato, non troveranno mai nulla, non ho paura di nulla".

Nel corso dell'intervista Conte ha affrontato anche il tema della sanità, puntando il dito contro il Governo sulle risorse destinate alla prevenzione: "Piuttosto stanno emergendo questioni e dettagli inquietanti. Abbiamo chiesto 6 milioni per lo screening dei tumori al seno, hanno trovato un solo milione - ha evidenziato -. Questi sono dei finti patrioti, durante il Covid io me li ricordo bene, molti italiani lo ricordano. Sono stati disertori quando c'era da impegnarsi con le forze sane del paese per salvarlo. Oggi pensano di fare i leoni, sono finti leoni".