PHOTO
Il modello politico del centrosinistra alla guida della Sardegna deve restare solido e compatto. È il messaggio lanciato dal presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, oggi a Sassari per un incontro all’Università di Sassari dedicato al referendum sulla Giustizia.
Il leader pentastellato interviene nel dibattito politico sulle tensioni interne alla maggioranza che governa la Regione e invita tutte le forze del campo largo a mantenere coesione, sottolineando l’importanza del progetto politico condiviso.
“Se c’è qualche fibrillazione deve assolutamente rientrare perché tutte le forze politiche, tutti gli esponenti, tutti gli eletti devono comprendere che questa è una grande occasione non per il singolo partito ma per la Sardegna”, ha dichiarato Conte oggi a Sassari. “C’è stato un progetto politico che è stato condiviso, ci sono obiettivi comuni, strategici da raggiungere a tutela della comunità sarda e per farlo occorre massima coesione, quindi non voglio neppure sentir parlare di queste fibrillazioni”.
Nel suo intervento Conte ha anche replicato alle critiche provenienti dal centrodestra sulla gestione della sanità nell’Isola, difendendo il lavoro della Giunta guidata dalla presidente Alessandra Todde: “Il centrodestra sulla sanità sarda non dovrebbe parlare perché abbiamo ereditato una situazione fortemente critica e io ne sono testimone, ho fatto una campagna elettorale dove tutti i cittadini sardi hanno messo al primo posto la criticità della sanità. Che adesso il centrodestra parli sfiora il ridicolo - ha detto -. Invece c’è un gran lavoro, ovviamente i problemi non possono essere risolti in pochi giorni o in pochi mesi, ma pensiamo già a centomila richiami per quanto riguarda le liste di attesa, un gran lavoro che la nostra presidente, insieme alla Giunta sta facendo”.
Conte ha poi richiamato alcune delle iniziative avviate sul fronte sanitario, evidenziando il ruolo dei fondi del Pnrr e le misure per rafforzare la presenza dei medici nei territori più scoperti: “Un altro ulteriore passaggio che si può già registrare è quello di aver speso e completato il progetto del Pnrr sull’assistenza domiciliare, e questo è molto importante perché rafforzare l’assistenza domiciliare significa molto per tantissimi pazienti sardi. Da ultimo, un provvedimento molto interessante che ha già destato l’attenzione e la curiosità di altre regioni, è quello di aver offerto un forte incentivo economico, fino a 2.000 euro, ai medici famiglia che si trasferiscono in aree che ne sono sprovviste, che sono abbandonate”.














