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Continua ad accendere lo scontro politico l'infuocato dibattito sul trasferimento dei detenuti sottoposti al regime di 41 bis. Dopo l’avvio dell’operazione Argus, il Movimento 5 Stelle Sardegna denuncia le possibili ricadute sul sistema penitenziario dell’Isola e annuncia un’iniziativa parlamentare.
A intervenire è il coordinatore regionale del M5S Sardegna, Alessandro Solinas, che punta il dito contro l’Esecutivo.
"Le rassicurazioni del sottosegretario Delmastro non hanno prodotto alcun cambiamento. Il piano del Governo sul 41 bis va avanti e il dispiegamento di forze messo in campo per spostare i detenuti dimostra quanto questa operazione rischi di pesare sul sistema penitenziario sardo".
Secondo Solinas, l’operazione Argus, che ha previsto il trasferimento di 128 detenuti sottoposti al regime del 41 bis verso Vigevano, rappresenta la conferma che il piano nazionale sul carcere duro è ormai entrato nella fase operativa. La Sardegna, sottolinea il Movimento 5 Stelle, è direttamente interessata, con gli istituti penitenziari di Uta, Sassari e Nuoro indicati tra le destinazioni finali del progetto del Governo.
"Da Roma continuano a minimizzare, ma i fatti dicono altro - prosegue Solinas - se per trasferire 128 detenuti è stato necessario un dispiegamento straordinario di uomini, mezzi e strutture, è evidente che l’arrivo di numeri così rilevanti in Sardegna avrebbe un impatto pesantissimo non solo sulle carceri, ma anche sul personale, sulla sicurezza, sui servizi e su tutto ciò che ruota attorno agli istituti coinvolti".
Il coordinatore regionale del M5S ribadisce quindi la propria contrarietà al piano del Governo.
"Il Governo non può usare la Sardegna come terminale logistico di una scelta decisa altrove. Oltre tutto si sta procedendo senza dire quanti agenti arriveranno, quali interventi saranno realizzati, quali risorse saranno stanziate e come intende garantire la tenuta del sistema penitenziario dell’isola. Dopo Argus il Governo non può più nascondersi dietro frasi generiche: il piano è partito".
Sul tema interviene anche il deputato del Movimento 5 Stelle, Mario Perantoni, che domani presenterà un’interrogazione al ministro della Giustizia.
Nell’atto parlamentare viene richiamata la risposta fornita dal ministro lo scorso 22 aprile, nella quale è stata confermata l’intenzione di destinare agli istituti penitenziari della Sardegna un terzo dell’intera popolazione nazionale sottoposta al regime del 41 bis.
Con l’interrogazione, Perantoni chiederà al ministro quali iniziative intenda assumere per affrontare le criticità degli istituti sardi, con particolare riferimento al sovraffollamento, alle carenze di organico e alla necessità di garantire condizioni adeguate prima di qualunque nuovo trasferimento.











