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Jessica Moretti, co-proprietaria insieme al marito Jacques del locale Le Constellation a Crans-Montana, dove lo scorso Capodanno, durante i festeggiamenti, sono morte 40 persone, tra cui 6 italiani, tutti giovanissimi, a causa di un incendio, non sarà posta agli arresti domiciliari.
Il tribunale di garanzia di Sion, come riportato da Tg Com 24, ha deciso che la donna dovrà consegnare i documenti di identità e presentarsi quotidianamente alla polizia. In aggiunta al divieto di lasciare la Svizzera, all'imprenditrice è stato richiesto di pagare una cauzione, il cui importo sarà determinato in seguito.
Le misure cautelari decise per la Moretti sono state stabilite dal Tribunale per le misure detentive, su proposta della Procura generale del Vallese, "a causa del rischio di fuga, unico rischio invocato dall'accusa".
Il giudice di garanzia, sempre come riporta il quotidiano, ha evidenziato che "non avendo il Ministero Pubblico richiesto la carcerazione preventiva, tale misura restrittiva non poteva essere ordinata dal Tribunale".
"Il principio cardine della procedura penale svizzera prevede infatti che l'imputato rimanga in libertà fino al giudizio - ha spiegato ancora il giudice - La carcerazione preventiva può essere ordinata solo su richiesta del Ministero Pubblico e in casi eccezionali, come ultima ratio, per garantire il corretto svolgimento dell'istruttoria".







