Una gita divenuta tragedia sull’isola di Fogo, a Capo Verde, dove un autobus con a bordo soprattutto studenti delle scuole superiori è uscito di strada ed è precipitato in un burrone profondo circa 30 metri. Il bilancio provvisorio è di almeno 24 morti e otto feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni.

L’incidente è avvenuto sabato in una zona montuosa del territorio di São Filipe, caratterizzata da strade impervie e particolarmente difficili da raggiungere. Le operazioni di soccorso sono tuttora in corso e le autorità locali non escludono che il numero delle vittime possa aumentare.

A bordo dell’autobus viaggiavano in larga parte studenti delle scuole superiori provenienti da Cural Grande e Ponta Verde. Tra le persone decedute ci sarebbe anche l’autista del mezzo.

Le autorità scolastiche locali hanno precisato che non si trattava di una gita organizzata dagli istituti. L’uscita rientrava invece in una iniziativa annuale organizzata dallo stesso autista, che durante l’anno scolastico trasportava abitualmente gli studenti.

La gravità dell’incidente e le difficoltà di accesso alla zona hanno reso particolarmente complesse le operazioni di recupero. Secondo quanto riferito dai media locali, sette delle salme sono state sepolte immediatamente a causa delle loro condizioni, sulla base delle informazioni fornite dalle autorità sanitarie dell’isola.

Restano ancora da chiarire le cause che hanno portato l’autobus a uscire di strada. Gli accertamenti sono affidati alle autorità locali.

Il presidente di Capo Verde, José Maria Pereira Neves, ha definito quanto accaduto "una grande catastrofe" in un messaggio pubblicato sulla sua pagina Facebook. Il capo dello Stato e alcuni rappresentanti delle istituzioni dovrebbero raggiungere l’isola di Fogo nelle prossime ore per seguire da vicino la situazione.

Intanto, sull'isola continua il lavoro dei soccorritori, mentre il bilancio della tragedia resta provvisorio.