Dopo quattro giorni di scavi e tentativi disperati di raggiungerlo, si è spenta la speranza di riportare in superficie Ayoub, il bambino di 10 anni precipitato lo scorso 2 settembre in un pozzo profondo circa 80 metri nel villaggio di El Rokn, nel comune di El Gasour, nel sud-ovest dell'Algeria.

A comunicare l'esito drammatico delle operazioni è stata la Protezione civile algerina, che ha confermato che il piccolo è stato "recuperato senza vita". La sua vicenda aveva suscitato una forte emozione in tutto il Paese, con migliaia di persone che sui social network avevano seguito con apprensione le operazioni e lanciato appelli affinché i soccorritori riuscissero a salvarlo.

Quattro giorni di scavi per raggiungerlo

Dal momento dell'incidente, le squadre di soccorso hanno lavorato senza interruzione per cercare di arrivare al bambino. Ayoub era precipitato all'interno di un pozzo artesiano asciutto, scavato con metodi tradizionali e largo appena una quarantina di centimetri.

Le dimensioni estremamente ridotte della cavità avevano reso impossibile una discesa diretta dei soccorritori. Il bambino, inoltre, era rimasto intrappolato sotto uno spesso strato di terra, complicando ulteriormente l'intervento.

Per questo le autorità avevano scelto una strada alternativa: scavare una grande fossa parallela al pozzo, utilizzando mezzi pesanti, per raggiungere la profondità alla quale si trovava Ayoub e successivamente aprire un passaggio orizzontale verso di lui.

Le immagini diffuse nelle ultime ore avevano mostrato l'enorme lavoro degli uomini impegnati nell'operazione, costretti a procedere con estrema cautela per evitare cedimenti del terreno e ulteriori rischi per i soccorritori.

L'attesa e poi la notizia più drammatica

Per giorni la Protezione civile aveva mantenuto alta la speranza, comunicando che le operazioni procedevano ininterrottamente. Le autorità avevano anche smentito alcune indiscrezioni circolate sui social secondo cui il bambino sarebbe già stato raggiunto.

Poi, al termine di quattro giorni di tentativi, è arrivata la conferma più drammatica: Ayoub non è sopravvissuto alla caduta nel pozzo.

La tragedia ha inevitabilmente riportato alla memoria altre vicende simili, a partire da quella di Rayan, il bambino marocchino di cinque anni morto nel 2022 dopo essere rimasto intrappolato per giorni in un pozzo. Un dramma che aveva ricordato, anche in Italia, la tragedia di Alfredino Rampi, il bambino di sei anni caduto in un pozzo artesiano a Vermicino nel 1981.

Per quattro giorni, in Algeria, l'attenzione di un intero Paese è rimasta concentrata su quel piccolo pozzo. Alla fine, l'operazione di soccorso si è conclusa con un epilogo tragico.