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“Con oggi si sono chiuse ufficialmente le ricerche di mio padre, purtroppo senza alcun esito”. Lo ha reso noto, in un post pubblicato sui social, la figlia di Giuseppe Congia, il 76enne scomparso da quattro giorni a Iglesias.
Nicoletta Congia ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alle ricerche. “Nei carabinieri, nei vigili del fuoco, nel soccorso alpino, nei gruppi cinofili, negli operatori dei droni e in tutti i volontari, perché sicuramente mi sto dimenticando qualcuno, abbiamo trovato tantissima umanità ed empatia, si sono stretti a noi in questi giorni e anche ora in questi ultimi momenti passati insieme. Siete delle persone meravigliose e avete dato il massimo per noi e per riuscire a trovare nostro padre. Tutto ciò che era umanamente possibile voi l'avete fatto” ha scritto la donna.
In campo in questi giorni i vigili del fuoco del Comando di Cagliari in seguito all'attivazione del "Piano per la ricerca delle persone scomparse" da parte della Prefettura di Cagliari, che ha visto l'affidamento del coordinamento operativo al corpo dei vigili. È stato inoltre istituito un Posto di comando avanzato nell'area urbana periferica di Iglesias, coordinato dal funzionario di guardia del Comando di Cagliari.
Sul posto hanno operato la squadra di pronto intervento del distaccamento di Iglesias, esperti Tas (topografia applicata al soccorso), piloti Sapr (sistemi aeromobili a pilotaggio remoto) con i droni e unità cinofile, inviati dalla centrale operativa di Cagliari. Hanno collaborato inoltre alle ricerche forze dell'ordine, il Soccorso Alpino speleologico della Sardegna, il soccorso alpino della Guardia di Finanza e volontari della protezione civile di Iglesias e Siliqua, oltre che i familiari.
“Per me è arrivato il momento di tornare alla mia vita, dovrò cercare un modo per metabolizzare l'idea che per ora, e sottolineo per ora, non lo riporteremo a casa. Non mi rassegno, so che un giorno lo ritroveremo, ma non oggi e probabilmente non domani. Se fate un giro in campagna continuate a dare un'occhiata – ha scritto ancora Nicoletta Congia - Ringrazio chiunque mi sia stato vicino in questi giorni. Ora ho bisogno di silenzio, di affetti e di ciò che mi rende serena. Per te papà: ti voglio bene e spero solo che tu ora abbia la pace che qui non hai saputo crearti”.









