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"La situazione della sanità in Sardegna non è semplice e nasce da problemi e decisioni stratificate nel corso di decenni. Le riforme che si sono succedute nel tempo hanno spesso indebolito i territori e interrotto il raccordo tra ospedali e servizi territoriali. Per questo è necessario ripartire dai fatti, dai dati e da un confronto continuo con le comunità".
Sono le parole della presidente della Regione, Alessandra Todde, la quale ha ribadito il suo impegno nel settore sanitario durante un incontro con i Comitati sardi per la sanità pubblica a Cagliari.
La governatrice ha accolto le preoccupazioni e le proposte avanzate, sottolineando l'importanza del confronto continuo, della trasparenza nei dati e della verifica dei risultati. Durante l'incontro sono stati evidenziati alcuni progressi significativi, come la riduzione del numero di medici di base mancanti in Sardegna, grazie anche agli incentivi introdotti per chi lavora nelle zone più disagiate.
Un punto chiave, come spiegato dalla presidente, riguarda gli investimenti del Pnnr per potenziare la sanità territoriale. Attualmente, la maggior parte delle 50 Case della comunità previste sono in fase avanzata di lavori rispetto allo stato a giugno 2024. Gli Ospedali di comunità stanno seguendo lo stesso percorso, con l'obiettivo di renderne operativi 11 entro giugno.
Nel 2025, come ha spiegato Todde, sono stati assunti nel servizio sanitario regionale 1.500 infermieri e 982 dirigenti medici. La Regione ha inoltre stanziato fondi per le indennità del personale dei pronto soccorso. Inoltre, è in corso l'elaborazione di un nuovo Piano sanitario regionale per definire l'organizzazione della rete ospedaliera e territoriale in Sardegna.
"Abbiamo ascoltato con attenzione le richieste e le preoccupazioni espresse dal coordinamento dei comitati - ha concluso Todde -. La nostra volontà è lavorare insieme per costruire una buona sanità pubblica, basata su un metodo chiaro: confronto con i territori, condivisione dei dati e misurazione dei risultati. Solo così possiamo capire, con i fatti, se stiamo migliorando davvero i servizi per i cittadini e intervenire dove le criticità restano aperte".







