Sono scesi nel pomeriggio di oggi, venerdì 23 ottobre 2026, dal forno 1 dell’Eurallumina di Portovesme, a circa 60 metri di altezza, i quattro operai che da ieri mattina erano impegnati nella protesta per richiamare l’attenzione sulla vertenza dello stabilimento del Sulcis. La decisione è arrivata dopo l’incontro nella sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), a Roma. Il prossimo confronto è stato fissato per giovedì 29 ottobre.

L’esito del vertice non ha soddisfatto le aspettative dei lavoratori, ma dal tavolo ministeriale è emerso un impegno per affrontare la fase emergenziale. "Non siamo soddisfatti della riunione - ha detto Enrico Pulisci della Rsu - ma il bicchiere mezzo pieno è che il Ministero ha assunto una posizione, ha preso un formale impegno, senza dare cifre in milioni di euro, ma comunque l'impegno a traghettare la fase emergenziale".

Tra gli elementi emersi nel corso dell’incontro, anche l’interesse manifestato da tre multinazionali per il sito industriale. Le ipotesi sul futuro dello stabilimento comprendono una possibile cessione negoziata oppure, qualora sussistano i presupposti, il ricorso all’amministrazione straordinaria. Restano da definire le risorse necessarie per la gestione transitoria, la messa in sicurezza e la conservazione degli impianti.

La Regione: attese risposte concrete dal Mef

La Regione Sardegna conferma il proprio impegno sulla vertenza e chiede che dalla prossima riunione arrivino risposte concrete da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef), con lo stanziamento delle risorse necessarie a garantire la continuità delle attività di messa in sicurezza e conservazione degli impianti.

"Non siamo contenti del risultato di oggi - dichiara l'assessore dell'Industria, Emanuele Cani - ma vogliamo essere fiduciosi che nella prossima riunione il Mef metta a disposizione le risorse necessarie per andare avanti con le attività legate alla messa in sicurezza dello stabilimento e dei lavoratori. In questi giorni lavoreremo di concerto con le lavoratrici e i lavoratori, le organizzazioni sindacali, la Provincia e gli altri enti locali per presidiare costantemente la vertenza e fare in modo che la riunione del 29 sia decisiva".

Sul fronte occupazionale, l’assessora del Lavoro Desirè Manca richiama l’attenzione sulle prospettive dello stabilimento e sulla necessità di garantire tutele ai dipendenti e alle loro famiglie.

"La manifestazione di interesse da parte di tre multinazionali - aggiunge l'assessore del Lavoro Desirè Manca - rappresenta senza dubbio un segnale di attenzione che accogliamo con favore, ma l'apertura di prospettive di rilancio sul piano produttivo non può prescindere dalla salvaguardia immediata e concreta della dignità e della stabilità dei lavoratori. La priorità assoluta di questo Assessorato è tutelare lavoratrici, lavoratori e famiglie in un momento di grave incertezza".

Nel corso delle dichiarazioni diffuse dalla Regione, Manca ha inoltre sottolineato l’urgenza di arrivare a una soluzione entro la fine del mese: "La scadenza di fine ottobre rappresenta il limite massimo e inderogabile per scongiurare il fallimento dell'azienda. Pretendiamo risposte certe e immediate".

Anche l’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, ha evidenziato la necessità di garantire il monitoraggio ambientale e la conservazione degli impianti. "È fondamentale individuare le risorse necessarie al mantenimento conservativo degli impianti, così da preservarne l'integrità e creare le condizioni per una ripresa delle lavorazioni o per il subentro di potenziali acquirenti".

Il sostegno della Provincia del Sulcis Iglesiente

La Provincia del Sulcis Iglesiente conferma il proprio sostegno ai lavoratori Eurallumina/Rusal. Questa mattina il presidente Mauro Usai, il vicepresidente Gianluigi Loru e il consigliere delegato Romeo Ghilleri hanno incontrato i dipendenti a Portovesme, ribadendo la vicinanza dell’amministrazione provinciale e la necessità di individuare rapidamente soluzioni concrete.

Prima dell’incontro con i lavoratori, Ghilleri ha partecipato al tavolo convocato dal Mimit, durante il quale sono emerse le manifestazioni di interesse da parte di tre potenziali investitori. Restano da chiarire le modalità dell’eventuale passaggio a nuovi soggetti industriali e le condizioni necessarie a garantire la continuità delle attività.

"Il Sulcis Iglesiente non può permettersi un'ulteriore crisi industriale - dichiara Usai -. Le novità emerse al Ministero rappresentano un possibile spiraglio, ma devono tradursi rapidamente in impegni concreti. La Provincia continuerà a essere al fianco dei lavoratori per difendere l'occupazione e garantire un futuro produttivo allo stabilimento".

Ghilleri ha richiamato l’attenzione anche sui rischi affrontati dai quattro operai durante la protesta in quota. "Al tavolo ministeriale ho ribadito che non è più possibile rinviare le risposte ai lavoratori - sottolinea il consigliere delegato Romeo Ghilleri -. Ho richiamato l'attenzione anche sui rischi affrontati dalle persone impegnate nella protesta sul silos. Servono garanzie immediate e tempi certi. Il prossimo incontro dovrà fornire risposte precise".

La discesa dei quattro operai dal forno rappresenta un passaggio importante sul piano della sicurezza, ma la vertenza resta aperta. Il prossimo incontro del 29 ottobre sarà quindi un appuntamento decisivo per verificare se agli impegni annunciati seguiranno le risorse necessarie a garantire la messa in sicurezza degli impianti e le prospettive occupazionali dello stabilimento di Portovesme.