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Hanno trascorso la notte a 60 metri d'altezza, in cima al forno 1 dello stabilimento Eurallumina di Portovesme, e non intendono scendere prima di conoscere l'esito del vertice convocato alle 11 al ministero delle Imprese e del Made in Italy, a Roma.
Sono quattro i lavoratori del polo industriale del Sulcis che da ieri occupano il silo per protestare contro l'incertezza sul futuro della società. La loro richiesta è che arrivino le risorse necessarie a scongiurare il fallimento e a garantire prospettive occupazionali.
«Auspichiamo che gli enti decidano, che il ministero dell'Economia batta un colpo, che stanzino i fondi necessari per non mandare la società al fallimento e dare speranza a noi, alle nostre famiglie e al territorio. Attendiamo qua assieme ai lavoratori, non abbiamo più tempo, basta attese», denunciano gli operai.
Alla riunione in programma questa mattina non prenderanno parte le organizzazioni sindacali. Saranno invece presenti i rappresentanti della giunta regionale sarda, che già ieri avevano manifestato solidarietà ai dipendenti riuniti davanti ai cancelli dello stabilimento e ai quattro colleghi saliti in cima al silo.
La protesta prosegue dunque in attesa di risposte concrete sul futuro di Eurallumina e sulle risorse necessarie a evitare il fallimento della società.






