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Si apre una nuova fase nel percorso di crescita dell’Avis Provinciale di Sassari. Dal 1° luglio 2026 il dottor Gianfranco Desogus ha assunto ufficialmente la guida della Direzione Scientifica, della formazione e dell’area SoHO, all’interno della quale ricoprirà i ruoli di Quality and Risk Manager e Formatore aziendale. L’incarico, della durata di tre anni e con scadenza al 30 giugno 2029, fa seguito alla deliberazione del Consiglio Direttivo dell’Avis Provinciale di Sassari, che ha approvato la nomina con verbale del 18 marzo 2026.
Professionista con una consolidata esperienza nella progettazione di sistemi di accreditamento e di governance sanitaria e trasfusionale, Desogus metterà le proprie competenze al servizio di un importante percorso di sviluppo organizzativo. L’obiettivo individuato dai vertici dell’Avis Provinciale, presieduta da Antonio Dettori, è consolidare e sviluppare il sistema organizzativo, scientifico, qualitativo e regolatorio secondo i più avanzati standard europei entro il termine del triennio.
Tra le principali responsabilità affidate al nuovo Direttore Scientifico figurano l’indirizzo strategico e la supervisione dei protocolli operativi, oltre al coordinamento del Sistema di Gestione della Qualità, della gestione del rischio e dei programmi di audit. In qualità di Formatore aziendale, seguirà inoltre l’aggiornamento e la verifica delle competenze professionali del personale.
Il progetto è stato articolato in un percorso triennale. Durante il primo anno sarà effettuata un’analisi dell’organizzazione, con la mappatura dei processi e la verifica dell’allineamento alla normativa di riferimento. Il secondo anno sarà dedicato all’implementazione delle procedure operative standard e alla diffusione della nuova cultura organizzativa, mentre il terzo sarà rivolto al consolidamento del sistema attraverso il confronto con le migliori esperienze europee e la successiva validazione dei processi.
“Con questa nomina – spiega il presidente Dettori - l’Avis Provinciale di Sassari punta a consolidare il proprio ruolo di primo piano nel settore trasfusionale, investendo sulle competenze per allineare, in stretta collaborazione con sistema sanitario regionale, il territorio sardo alle migliori pratiche internazionali al fine del raggiungimento dell'obbiettivo principale: l'autosufficienza ematica in Sardegna”.










