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Al via oggi, sabato 4 luglio 2026, i saldi estivi in Sardegna, che dureranno 60 giorni. La spesa stimata per una famiglia di due persone è di 161 euro, in aumento rispetto ai 157 del 2025, secondo Confcommercio Sud Sardegna, che quantifica in 27,6 milioni di euro il giro d'affari atteso, superiore ai 26,5 dello scorso anno. Le famiglie nel Sud Sardegna che acquisteranno approfittando degli sconti saranno circa 171 mila.
La spesa pro capite, invece, sarà di 78 euro, a fronte dei 75 dell'estate passata. Nell'Oristanese la locale Confcommercio prospetta, invece, una spesa di 170 euro a famiglia, inferiore a quella media nazionale che sarà di 201 euro, pari a 91 euro a persona.
"I dati sono simili allo scorso anno, in leggera crescita anche se le transazioni online sfuggono alle stime - è l'analisi del direttore di Confcommercio Sud Sardegna Giuseppe Scura -. Grazie all'inflazione che ha invertito la rotta, attestandosi al 3% su base annua, è lievemente aumentato il potere d'acquisto e quindi prevediamo che la stagione dei saldi estivi possa riscontrare maggiore successo rispetto agli ultimi anni precedenti, pur con l'incognita della pressione fiscale che, di contro, è in aumento".
"Confidiamo che i cittadini e i visitatori sappiano trasformare questo appuntamento in un momento dal valore aggiunto", auspica Renzo Mereu, presidente di Federmoda Oristano, "puntando sulla qualità della consulenza che i professionisti del settore sanno dare privilegiando le attività di vicinato".
Ecco alcuni consigli forniti dalla Federazione Moda Italia e da Confcommercio per affrontare al meglio il periodo dei saldi:
- Cambio della merce: La possibilità di effettuare un cambio dopo l'acquisto di un capo dipende spesso dalla politica del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o difettoso. In tal caso, secondo il Codice del Consumo, il consumatore ha diritto alla riparazione, sostituzione o alla restituzione del prezzo pagato. È importante segnalare eventuali difetti entro due mesi dalla scoperta.
- Prova dei capi: La decisione di permettere o meno la prova dei capi è lasciata alla discrezionalità del negoziante.
- Indicazione dei prezzi: È obbligatorio indicare il prezzo normale di vendita (definito come il prezzo più basso praticato nei trenta giorni precedenti i saldi), lo sconto applicato e il prezzo finale.
- Prodotti in saldo: I capi in saldo devono essere di stagione o di tendenza e rischiare una forte svalutazione se non venduti entro un determinato periodo di tempo.










