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Tre giornate all'insegna della tradizione e della cultura della Sardegna, tra canti, balli, e la bellezza degli abiti tradizionali, ma non mancheranno i momenti di divertimento e convivialità.
Da giovedì 22 a sabato 24 ottobre 2026, il verde delle pianure di San Nicolò d’Arcidano, situato nell'Oristanese, tra i rilievi del Monte Linas e del Monte Arci, ospiterà il Progetto Folk San Nicolò d’Arcidano - Colori, canti e suoni della nostra terra, evento organizzato dal Gruppo Folk Arcidanese e finanziato dalla stessa associazione e dalla Regione Sardegna.
L’obiettivo della manifestazione è valorizzare il patrimonio culturale dell’Isola, tramandarlo alle nuove generazioni e coinvolgere un pubblico sempre più ampio, compresi coloro che non hanno ancora avuto occasione di avvicinarsi al mondo del folklore.
"Vogliamo tramandare e far conoscere le nostre tradizioni anche a chi non è particolarmente vicino a questo mondo, avvicinando persone che magari non hanno mai avuto occasione di entrare in contatto con il folklore - spiega ai microfoni di Sardegna Live la presidente del Gruppo Folk Arcidanese, Gigliola Zedda -. Per noi è importante valorizzare il gruppo durante tutto l’anno, attraverso le attività quotidiane dell’associazione e le collaborazioni con le scuole, perché crediamo che sia fondamentale portare avanti soprattutto la tradizione del ballo sardo".
Un'iniziativa che guarda al futuro, in particolare ai più giovani, con l’intento di trasmettere loro la passione per le radici culturali del territorio. "Cerchiamo di affascinare i bambini e di avvicinarli al gruppo folk fin dalla scuola dell’infanzia. Quando si avvicinano i più piccoli, spesso arrivano infatti anche le famiglie. È un modo per far conoscere il nostro paese e creare occasioni di incontro con il territorio circostante, dando visibilità e nuove opportunità alla nostra comunità", afferma Gigliola.
Il progetto nasce proprio dalla volontà di riunire le diverse espressioni della cultura sarda, come suggerisce il titolo della manifestazione. "Abbiamo cercato di inserire tutto: colori, canti e suoni, coinvolgendo diverse realtà e rappresentanti delle tradizioni dei nostri paesi - prosegue la presidente -. Abbiamo voluto dedicare particolare attenzione alle donne, non per mettere in un angolo gli uomini, ma perché riteniamo importante valorizzare la figura femminile, che ha sempre avuto un ruolo cruciale anche nella famiglia e nella trasmissione delle tradizioni, ma è stata in ombra il più delle volte".
Accanto alla musica e alle danze, la manifestazione sarà anche un'occasione per riscoprire il valore dello stare insieme e della partecipazione collettiva. "Vogliamo coinvolgere più persone possibili, far sì che la gente si avvicini alle piazze, partecipi e si appassioni. Il folklore deve essere un'occasione di condivisione, un momento in cui tutti possano sentirsi parte della festa".
Tra gli appuntamenti figurano la sfilata degli abiti tradizionali femminili, gli spettacoli di danza e canto, un incontro dedicato all'abbigliamento tradizionale, alle tradizioni canore e musicali e alle arti della Sardegna, oltre alle esibizioni dei gruppi folkloristici. "Per accompagnare alcuni momenti della manifestazione, abbiamo scelto di coinvolgere Giuliano Marongiu e Roberto Tangianu perché sono persone carismatiche e capaci di portare luce vunque vadano", racconta Gigliola Zedda.
Un'attenzione particolare sarà riservata anche ai bambini e agli adolescenti, "Attraverso il ballo sardo, che può essere proposto anche nelle scuole fin dall'infanzia, vogliamo offrire loro un'opportunità per avvicinarsi alle nostre radici e vivere esperienze di condivisione. Vogliamo rendere omaggio ai più giovani, coinvolgerli e trasmettere loro qualcosa che possa accompagnarli nel tempo", dice ancora la presidente.
Il programma comprenderà inoltre il canto a chitarra, considerato una delle espressioni più antiche della tradizione musicale isolana, e l'esibizione di Madrina Franca Pinna, una delle voci storiche ancora attive nel panorama tradizionale sardo. La rassegna si concluderà sabato 24 ottobre con le esibizioni dei gruppi folkloristici e con Armonias de Ballu, a cura di Davide Caddeo.
"Ci piacerebbe che queste giornate fossero anche un'occasione per far conoscere il paese attraverso visite e momenti di incontro, coinvolgendo il maggior numero possibile di persone. Vogliamo che sia soprattutto un momento di festa, capace di unire le comunità e far riscoprire il valore delle nostre tradizioni", conclude la presidente del Gruppo Folk.
Il programma
Si comincia giovedì 22 ottobre in Piazza Roma dove, alle ore 19:30 ci sarà la sfilata di abiti tradizionali femminili, presentata da Giuliano Marongiu. Alle 20:30 danze e canti in piazza con il gruppo Fantasias de Ballos.
Venerdì 23 ottobre, alle ore 17:30, si terrà un incontro su abbigliamento tradizionale, tradizioni canore e musicali e arti della Sardegna, presso la Sala Conferenze. Alle 19:30, in Piazza Roma l'esibizione Mini Folk, presentata da Giuliano Marongiu e Madrina Franca Pinna. Durante la serata si esibirà il Coro Boghes de Cheremule.
Sabato 24 ottobre, sempre in Piazza Roma, alle ore 19, il canto a chitarra con Tino Bazzoni e Gianni Denanni, accompagnati da Nino Manca alla chitarra e Davide Caddeo alla fisarmonica. A seguire l'esibizione dei gruppi folkloristici, presentata da Lucia Cossu, e conclusione della rassegna con Davide Caddeo e Armonias de Ballu.












