Un grande successo e un bilancio ampiamente positivo per la quarta edizione di "Boghis in Armonia": hanno decisamente superato le aspettative le tre giornate di musica, tradizione, cultura e valorizzazione del territorio, conquistando il pubblico e trasformando alcuni degli scenari più suggestivi dell’Alta Marmilla e del Barigadu in un grande palcoscenico naturale a cielo aperto.

Il Festival Internazionale organizzato dal Coro Ghentiana di Ruinas, da venerdì 11 a domenica 13 settembre 2026, ha coinvolto il magnifico territorio di Ruinas, Villa Sant’Antonio, Laconi e Pau.

Dalla piazza Arnaldo Tatti di Ruinas alle Domus de Janas di Genna ’e Salixi e al menhir di Monti Corru Tundu a Villa Sant’Antonio, fino alla tappa a Laconi e agli appuntamenti nel Parco dell’Ossidiana e al Parco Sennisceddu di Pau, l'evento ha costruito un percorso in cui la musica è diventata parte integrante dei luoghi, facendo sognare le comunità e le vecchie generazioni e regalando un'esperienza tutta nuova ai visitatori e ai giovani.

Un’edizione che, secondo gli organizzatori, è andata ben oltre le aspettative, "È andato tutto benissimo, anche oltre le nostre aspettative - racconta ai microfoni di Sardegna Live Maurizio Setzu, presidente del Coro Ghentiana di Ruinas -. È stato un weekend bellissimo anche per le persone che sono arrivate da altri territori. Il mix tra la musica e gli scenari spettacolari che abbiamo scelto ha funzionato molto bene. Abbiamo visto persone contente e soddisfatte, e questo per noi è la conferma che la formula del festival è quella giusta".

"Per questo - prosegue Maurizio Setzu - vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita del festival: i volontari, le associazioni, le attività commerciali e le attività di ristorazione che ci hanno supportato e che hanno fatto la loro parte per accogliere nel migliore dei modi il pubblico".

La soddisfazione per questa edizione guarda già al futuro. Il 2027, infatti, sarà un anno particolarmente significativo per il Coro Ghentiana e per la storia corale di Ruinas. "Sarà un anno importante perché il Coro Ghentiana compirà 20 anni, mentre il primo coro di Ruinas raggiungerà i 30 anni - spiega Setzu -. Per questo siamo già al lavoro per la prossima edizione di 'Boghis in Armonia', che vogliamo preparare con ancora maggiore entusiasmo e attenzione".

A tracciare un bilancio della manifestazione è anche Roberto Tangianu, che ha accompagnato le tre giornate del festival con la sua conduzione, dando voce agli artisti, alle comunità e ai luoghi che hanno fatto da palcoscenico alla manifestazione, e sottolineando il valore della rassegna e il legame sempre più forte con i territori coinvolti: "Il Festival di Ruinas riesce a coinvolgere, intrattenere e stupire tutte le persone che, con sguardo attento, si avvicinano a questa iniziativa che da anni porta artisti d’eccellenza nei territori di Pau, Villa Sant’Antonio e Ruinas. Un festival che, anno dopo anno, acquisisce una forza sempre maggiore e che ritrova nella voglia di condividere momenti insieme il suo fiore all’occhiello".

"Grazie al Coro Ghentiana di Ruinas per il lavoro che porta avanti nel corso di tutto l’anno - prosegue Tangiuanu - con attività di grande valore culturale e artistico, ma soprattutto con la voglia di ritrovarsi per condividere una bellissima amicizia".

"Per me è stato un onore e un grande piacere, ancora una volta, poter accompagnare attraverso le parole un racconto che ha dato davvero forza non solo agli artisti della nostra isola, ma a questi territori che meritano una visita e un’attenzione del tutto particolare", conclude Roberto Tangianu.

Si chiude così una quarta edizione che ha confermato "Boghis in Armonia" come un appuntamento capace di mettere in relazione musica, persone e territorio. Ora le voci si sono momentaneamente spente, ma il racconto di Ruinas prosegue verso un 2027 raggiante e ricco di appuntamenti.