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Tre giornate, nel cuore pulsante dell'Alta Marmilla, dedicate alla musica, alla cultura e all’incontro tra tradizioni diverse, attraverso un entusiasmante percorso tra Ruinas, Villa Sant’Antonio, Laconi e Pau: è ormai iniziato il conto alla rovescia dei giorni che mancano all'inizio dell'evento "Boghis in Armonia - Festival Internazionale", in programma dall’11 al 13 settembre 2026, che prenderà il via venerdì a Ruinas con una giornata tra approfondimento culturale e musica.
Tra le bellezze paesaggistiche mozzafiato di un territorio in cui la memoria musicale è saldamente ancorata alle radici e alla tradizione, il primo appuntamento è fissato alle 18:00 di venerdì 11 al Centro sociale, dove sarà presentato il libro “Launeddas. Il suono di una vita” di Dante Tangianu. L’autore dialogherà con il professor Roberto Milleddu e Roberto Tangianu, in un incontro dedicato alle launeddas e al loro ruolo nella storia e nella cultura musicale della Sardegna.
La giornata proseguirà alle 21:30 in piazza Arnaldo Tatti, con un grande concerto che vedrà alternarsi sul palco artisti e formazioni provenienti dalla Sardegna, dall’Italia e dall’estero: ad aprire la serata sarà il Coro Ghentiana di Ruinas, diretto dal maestro Gianni Puddu, seguito dal Coro Brenta di Tione di Trento, diretto dal maestro Piergiorgio Romeri.
Sarà quindi la volta dell’Amita Vocal Ensemble di Lipsia, Germania, prima dell’esibizione di Moses Concas e della sua band. A chiudere il programma musicale sarà il Tenore Antoni Milia di Orosei.
A presentare la serata sarà Roberto Tangianu.
"Quello di 'Boghis in Armonia' è un programma che va oltre la dimensione del concerto e dei generi musicali - spiega ai microfoni di Sardegna Live Maurizio Setzu, presidente del Coro Ghentiana -. La polifonia sarda rappresenta il nostro punto di partenza per un dialogo con altri territori, altre voci e altri linguaggi musicali, dalla Germania al Trentino, fino ai protagonisti della scena musicale sarda e nazionale. Vogliamo che il pubblico possa vivere il territorio attraverso tutti i sensi, fermarsi nei luoghi, ascoltarne le storie e lasciarsi accompagnare dalla musica. Anche la piazza storica di Ruinas diventa così parte integrante di questo grande teatro diffuso".















