Domenica 13 settembre si chiude con la terza giornata l’edizione 2026 di "Boghis in Armonia - Festival Internazionale", che avrà come palcoscenico la natura incantevole di Laconi e Pau in un connubio di musica, spiritualità, patrimonio archeologico e paesaggistico.

Il succulento programma della giornata conclusiva comincerà alle ore 10:30 nella parrocchia di Sant’Ambrogio e Sant’Ignazio di Laconi, dove sarà celebrata la Santa Messa accompagnata dai canti del Coro Brenta di Tione di Trento.

Al termine della celebrazione è previsto un breve concerto con il Coro Brenta e l’Amita Vocal Ensemble di Lipsia, in quella che sarà un’anteprima del festival.

Durante il pomeriggio l’appuntamento si sposterà a Pau. Il ritrovo dei partecipanti è fissato alle 17.00, mentre alle 17:30 prenderà il via la visita al Parco dell’Ossidiana, nell’ambito dell’iniziativa “Bosco da fiaba”.

La visita sarà accompagnata da un breve concerto. La partecipazione è gratuita, ma su prenotazione e fino a esaurimento dei posti disponibili.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 351 7148561 oppure scrivere a associazioneculturalemenabo@gmail.com.

Il gran finale è previsto alle 21:30 al Parco Sennisceddu di Pau, con una serata che riunirà sullo stesso palco artisti e formazioni differenti.

Protagonista sarà Claudia Aru con la sua band, insieme ai Bumblebee Maze, formazione composta da Manuela Fenu alla voce e Francesco Demelas alle chitarre e stomp box.

Torneranno inoltre il Coro Ghentiana di Ruinas, diretto dal maestro Gianni Puddu, il Coro Brenta di Tione di Trento, diretto dal maestro Piergiorgio Romeri, e l’Amita Vocal Ensemble di Lipsia, Germania.

A presentare il concerto sarà Roberto Tangianu.

Con questa serata si conclude una tre giorni che, attraverso la musica, unisce comunità, tradizioni e territori differenti, valorizzando al tempo stesso alcuni dei luoghi più caratteristici dell’area.

"Un evento che non ha bisogno di grandi scenografie perché è il paesaggio stesso della Sardegna a costruire la scena e si lascia ascoltare attraverso la musica - dice ai nostri microfono il presidente del Coro Ghentiana, Maurizio Setzu -. La chiesa di Laconi, il bosco e il Parco dell’Ossidiana di Pau, fino al Parco Sennisceddu, sono spazi che permettono di vivere questa idea di festival come un grande teatro diffuso. Attraverso la musica vogliamo invitare il pubblico a fermarsi nei luoghi, ascoltarne le storie e lasciarsi accompagnare dalle voci e dalle sonorità degli artisti".